La prima sera trascorsa in Africa, quasi
non ci potevo credere. “Cos’è quella nuvola lunga e stretta che attraversa
tutto il cielo?” mi chiedevo sbalordito. Sì, perché anche uno come me, che le
stelle le ha amate sin da bambino e che ama andare a cercare tra le montagne
del Trentino cieli bui e lontani da ogni luce artificiale, uno spettacolo del
genere non l’aveva mai visto. Quella scia bianca, la Via Lattea, così elegante
nel suo pallore, era tanto nitida sullo sfondo nerissimo del cielo che per un
attimo i miei occhi si erano rifiutati di riconoscerla. Eccole lì, le centinaia
di miliardi di stelle della nostra galassia, tutte in fila: sin da piccolo
sapevo quante fossero, ma in quel momento mi pareva di poterle toccare una a
una.