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mercoledì 12 marzo 2025

L'indispensabile

20 novembre 2024
Neema craft, Iringa


È stato un piccolo capitolo della mia vita durato 25 giorni, ma così importante, così intenso, così diverso, così naturale, così indispensabile per conoscersi e per conoscere.
Per conoscere l'indispensabile nella nostra vita. Per capire che ciò che noi consideriamo indispensabile non lo è davvero.
L'acqua tutto il giorno non è indispensabile. La luce non è indispensabile. Mangiare sempre cose diverse, buone, cucinate con impegno, non è indispensabile.
L'amore è indispensabile.
Prendersi cura delle altre persone è indispensabile. Sorridere è indispensabile.
Studiare lo è.

Eppure questo lo capisci quando lo vedi e lo vivi.

Siamo al Neema Craft, mille comodità in più e già si fa fatica a rinunciarne. Doccia, divanetto comodo, cibo molto buono, regalini.

E la povertà la vedi meno, te ne dimentichi se non la vivi.
Spero di non dimenticarmela.
Le case in mattoni rossi, una sola stanza per tutte, senza finestre, porta in legno. E si vive.

Vorrei vivere con quello che ho vissuto per sempre nel cuore. Riviverlo. Condividerlo. Testimoniarlo. Non dimenticare, non fregarsene.

Non dimenticare i volti che ho incontrato, le loro vite, le loro fatiche, la loro grande gioia e gratitudine.

Elena & Alice


domenica 18 agosto 2024

Storie di Sostegni a Distanza

Nyamba è una signora molto anziana, ha circa ottant'anni. Ha un'ernia ombelicale grande come un melone che le impedisce di muoversi liberamente. Suo nipote si chiama Dixon, ha15 anni ed è positivo a HIV. Entrambi i genitori di Dixon sono morti di HIV. Nyamba e il nipote non possiedono nulla, dipendono dalla carità della gente. A volte il nipotino non va a scuola perché deve portare la legna alla nonna o cercare del cibo. Col sostegno a distanza di Dixon VolontariA contribuisce alle spese scolastiche del bambino, del cibo e altre necessità come vestiti, materassi e lenzuola. Dixon frequenta ancora la scuola primaria e verrà sostenuto anche se vorrà proseguire alla secondaria. Dipenderà purtroppo solo da lui.

Anifa frequenta la scuola secondaria dj Ipeta ed è sostenuta a distanza da VolontariA.  Vive insieme a sua madre Teuda, la sorellina ed il fratello che va alla scuola primaria di Mwanzala, la scuola costruita da VolontariA. Ha anche un fratello maggiore che è andato a cercare la fortuna a Dar es Salaam, la capitale della Tanzania. Anifa ha perso il papà otto anni fa e tutta la famiglia ora vive a casa della nonna. La famiglia non ha fonti di reddito se non i campi di mais che coltivano la mamma e la nonna. Il mais che sono in grado di produrre rappresenta la loro unica forma di sostentamento. Grazie al sostegno a distanza Anifa vuole diventare insegnante e aiutare la famiglia a costruire un futuro migliore.

Msama è stato uno dei primi ragazzi ad entrare nel sostegno a distanza, nel lontano 2007. Era orfano e si è dimostrato fin da subito un ragazzo motivato e volenteroso. Ha frequentato la scuola secondaria di Kidabaga con buoni risultati ed ha proseguito gli studi all’università per diventare insegnante. Una volta terminata la formazione universitaria è stato assegnato di ruolo ad una scuola secondaria distante 18 ore di autobus dal suo villaggio natale. Ha lavorato nella scuola di Sumbawanga per sei lunghi anni. Finalmente le sue richieste di trasferimento sono state accolte e la sua storia prende una piega straordinaria. Msama oggi è professore di biologia nella stessa scuola in cui VolontariA ha iniziato a sostenerlo. Non solo. Msama vuole collaborare con l’associazione per segnalare i ragazzi in difficoltà e bisognosi che vivono nei villaggi più remoti. Msama ci ha regalato una soddisfazione grandissima!



sabato 26 novembre 2022

Sete di giustizia


Si è investiti immediatamente dai problemi della gente di Wajir , non è necessario un tempo lungo per comprenderli. Da anni non piove in maniera significativa, l'acqua è una risorsa scarsa e quindi molto preziosa. Trovare il cibo con cui sfamarsi, per la maggioranza somala della popolazione, è una lotta quotidiana che non sempre viene vinta. Non c'è lavoro e quindi fonti di reddito. "Ninasukuma maisha" - racconta Bilai "trascino la vita come posso". L'istruzione è la strada più efficace per cambiare il corso della vita di sé e della propria famiglia. Purtroppo il circolo vizioso della povertà la rende inaccessibile per molti, troppi. Coloro che riescono a trovare i soldi per frequentare la scuola sono costretti a sedersi sulla sabbia fissando una lavagna appoggiata ad un albero, perché le scuole hanno un tragico problema di infrastrutture. L'istruzione pubblica è scarsa, quella privata è molto costosa. Un enorme numero di diversamente abili cerca un posto nella società. Questa parte incredibilmente grande della popolazione è alimentata dalla malnutrizione delle madri, dalle mutilazioni genitali femminili, dalla consanguineità.

Gli anziani non autosufficienti sono una zavorra della quale le famiglie faticano a farsi carico; per questo molti sono abbandonati a sé stessi, soli a fare i conti con la propria fame e sete.


La vastità di questi problemi è schiacciante e una disperata impotenza si impadronisce di noi, al nostro arrivo. Eppure una piccola luce di speranza viaggia con noi grazie alla diocesi di Forli-Bertinoro, alle  persone  e alle associazioni che formano il Coordinamento Diocesano per Wajir e che rappresentiamo in questo viaggio. Il coordinamento è ispirato dalle opere sante di Annalena e guidato dalla memoria di Don Mino. Sono trascorsi tre anni dall'ultima visita a Wajir e i frutti di ciò che è stato realizzato attenuano il senso di impotenza e ci spingono a continuare la nostra testimonianza di fraternità. I pozzi scavati donano acqua a tante famiglie, che ringraziano commosse per il dono ricevuto. Le aule della scuola primaria e dell'asilo parrocchiale ospitano tanti bambini che ora hanno l'opportunità di studiare in un ambiente dignitoso. Il sostegno a distanza rivolto a decine di ragazzi che vivono nel bisogno è la speranza per le loro famiglie, ma soprattutto è l'orgoglio di genitori che vedono davanti ai loro figli un futuro sicuro. L'assistenza portata dalle suore del centro di riabilitazione e dalle scuole - primaria e secondaria - per sordi rappresenta una fondamentale opportunità di emancipazione e crescita personale per centinaia di bambini diversamente abili.


Il progetto di contrasto agli effetti della siccità che ha portato alla distribuzione di venti sistemi di irrigazione ci impressiona per i suoi risultati. Là dove tutto è sabbia riarsa dal sole, compaiono appezzamenti verdi e rigogliosi, dove gli agricoltori possono produrre cibo per le famiglie e per il bestiame. Le distribuzioni di alimenti condotte nel corso di questo lungo periodo di carestia hanno permesso di sopravvivere a tanti indigenti, soprattutto anziani non autosufficienti. La visita alle famiglie dei più poveri che i volontari della parrocchia conducono rappresenta un momento indispensabile di relazione e di incontro.

Abbiamo la sensazione che la strada sia quella giusta. Si è formato un gruppo di lavoro in Italia ed è nato un gruppo di lavoro a Wajir per amministrare e garantire le opere che pensiamo insieme. I problemi sono schiaccianti ma intendiamo camminare insieme a queste persone per alleviare le loro sofferenze all'insegna del volto più luminoso della Carità cristiana, quello che ci hanno mostrato Annalena e Don Mino. 


Mariaserena, Sauro, Michele

martedì 14 giugno 2022

Siccità e Carestia nel Corno d'Africa

Nel 2011, la Somalia ha vissuto una devastante carestia che ha ucciso oltre un quarto di milione di persone, metà delle quali bambini di età inferiore ai cinque anni. La comunità internazionale non è riuscita ad agire in tempo, nonostante i ripetuti avvertimenti della crisi imminente.

Poco più di un decennio dopo, i leader mondiali agiscono ancora una volta tardi e in misura insufficiente per scongiurare la carestia catastrofica che si è abbattuta in Africa orientale. 


L'attuale crisi nel Corno d'Africa va avanti da più di due anni. La siccità indotta dal repentino cambiamento climatico si è abbattuta con una crescente intensità negli ultimi dieci anni.

Eppure, la regione è una delle meno responsabili della crisi climatica, emettendo lo 0,1% delle emissioni globali di carbonio.

Quasi la metà del bestiame nell'Africa orientale è morta. Il numero di persone che affrontano la fame estrema in Etiopia, Kenya e Somalia è più che raddoppiato rispetto allo scorso anno, da oltre 10 milioni a oltre 23 milioni di oggi.

Questo lunghissimo periodo di siccità è stato interrotto solamente da brevi precipitazioni di entità estrema, scatenando alluvioni che hanno reso ancor più difficile la vita delle persone senza permettere un utilizzo graduale e prolungato dell’acqua.

In Kenya la siccità ha causato un calo del 70% della produzione agricola e 3,5 milioni di persone affrontano una fame acuta. Il conflitto in Ucraina ha peggiorato ulteriormente la situazione, portando i prezzi dei generi alimentari, già in aumento, al livello più alto mai registrato, rendendo il cibo irraggiungibile per milioni di persone.

Il coordinamento diocesano per Wajir mantiene i riflettori accesi su ciò che accade in questa regione, rimanendo aggiornato in tempo reale dalle realtà caritatevoli locali che sostiene da molto tempo. Nella contea di Wajir, nell’estremo nord-est del paese al confine con la Somalia, vivono quasi 800.000 persone, il 94% delle quali vive in povertà estrema. Da alcune settimane riceviamo notizia di bambini ricoverati negli ospedali in grave stato di malnutrizione. Molti di loro purtroppo non ce l’hanno fatta. Il coordinamento diocesano continua ad aiutare la popolazione di Wajir attraverso azioni a breve e medio termine. Siamo impegnati a far fronte alle necessità contingenti di tanti beneficiari che hanno necessità immediata di cibo ed acqua. Attraverso azioni mirate all’incremento delle produzioni agricole e della capacità di stoccaggio di acqua tentiamo inoltre di aumentare la capacità di adattamento della popolazione alla siccità, che è divenuta ormai una condizione costante nel Corno d’Africa.

associazionevolontaria@gmail.com


lunedì 6 giugno 2022

Desiderio e Paura

C’è una cosa che continuo a chiedermi da quando siamo tornati. Se ho lasciato qualcosa alle persone che ho incontrato…. un sorriso, uno sguardo, un gesto. Se quando ci incontreremo di nuovo si ricorderanno di me. Io, di sicuro, mi ricorderò di loro.

 

Ho collezionato a lungo foto, articoli, proposte di viaggi, racconti, pagine di riviste sull’Africa, sospirando al desiderio di scoprirla, terrorizzata dalla paura di scoprirla! Un controsenso, lo so, fondato sulla consapevolezza che ‘ciò che è stato scoperto, lo è per sempre’. Proprio lì si fondono desiderio e paura, nel momento della scoperta, dove fai i conti con quello che è, non più con quello che avevi pensato. E il rischio è che sia deludente, o ti faccia desiderare di scoprirne ancora un po’...

Di quella piccola parte di Tanzania che ho scoperto me ne sono innamorata e molte cose resteranno con me.

Potrei fare un lungo elenco di sorrisi, sguardi, strette di mano, discorsi di saluto, studenti, strade; colori violenti, alberi, animali ed insetti, strade polverose e vita che ci brulica accanto…  che sono passati dai miei occhi per rimanere nel mio cuore. 

 

Oppure posso fare questo: fare un augurio a chiunque da sempre sogni di partire per l’Africa. Avere la possibilità di fare un viaggio così: auguro la possibilità di tornare a casa da una piccola parte di Africa, disillusi oppure innamorati. Di certo non indifferenti.  

 Tania

giovedì 31 marzo 2022

Viaggio in Tanzania (13-24 maggio 2022)

 

Cliccare sui link per approfondire i vari argomenti

Venerdì 13 maggio

Partenza da Bologna alle 6.00. Arrivo a Dar es Salaam alle 22.00.

Trasferimento in hotel e pernottamento

Sabato 14 maggio

Trasferimento con mezzo privato verso Iringa, una piacevole cittadina situata negli altipiani centrali della Tanzania. Lungo il viaggio si attraverserà il parco di Mikumi, con la possibilità di avvistare animali selvatici direttamente lungo la strada e di attraversare la famosa valle dei baobab. Arrivo in serata ad Iringa e sistemazione presso un confortevole ostello.

Domenica 15 maggio

Trasferimento presso il villaggio di Bomalang’ombe. Trattandosi di giorno festivo, sarà possibile prendere parte alla tradizionale messa del villaggio, una occasione di condivisione di un momento della vita della comunità locale, allegro e colorato come in Europa non siamo abituati. Pomeriggio di riposo. Pernottamento presso la casa dei volontari.

Lunedì 16 maggio

Primo giorno di visita dei progetti di VolontariA. Visiteremo la scuola diMwanzala, costruita grazie all’impegno dell’associazione e dei suoi sostenitori nel corso degli anni. Nel pomeriggio visita alla scuola secondaria di Ipeta, frequentata da molti ragazzi del progetto sostegno a distanza.

Rientro a Bomalang’ombe, pernottamento nella casa dei volontari.

Martedì 17 maggio

In mattinata visita al centro sociale di Boma, dove alcune artigiane realizzano prodotti di sartoria che VolontariA vende nel corso dei suoi mercatini. Trasferimento presso la scuola di Ilamba, dove conosceremo le suore che la gestiscono e i ragazzi del sostegno a distanza. Rientro a Bomalang’ombe e pernottamento.

Mercoledì 18 maggio

Trasferimento ad Iringa e visita al pittoresco mercato cittadino. Dopo pranzo è prevista la visita al suggestivo sito archeologico di Isimila, a pochi chilometri di distanza da Iringa. Gli enormi pinnacoli di roccia rossa e i siti del ritrovamento dei manufatti preistorici sono le due attrazioni principali di questo luogo. Trasferimento in hotel.

Giovedì-Sabato 19-21 maggio

Dopo aver fatto colazione e preparato i bagagli trasferimento presso il Ruaha National Park, uno dei parchi più belli di tutta l’Africa. Pranzo al sacco lungo il tragitto e dopo l’ingresso nel primo pomeriggio safari pomeridiano. Tutte le visite all’interno del parco sono rigorosamente guidate e ci sarà la possibilità di vedere tutta la fauna africana. E’ previsto almeno un pranzo in un lussuoso eco-lodge perfettamente inserito nell’ambiente della savana. Cene e pernottamenti in confortevoli bandas lungo il fiume, completamente calati nell’ecosistema africano.  Sabato rientro ad Iringa e pernottamento in hotel.

Domenica 22 maggio

Trasferimento con mezzo privato Iringa – Dar es Salaam che occuperà l’intera giornata.

Lunedì 23 maggio

Dopo la colazione servita in ostello, avendo tutta la giornata a disposizione, sarà possibile ancora una volta recarsi a visitare la meravigliosa Isola corallina di Mbudya e rilassarsi sulle sue spiagge bianche mangiando il pesce appena pescato dai pescatori. Rientro nel pomeriggio e dopo cena trasferimento in aeroporto. Partenza con volo delle 23.00.

Martedi 24 maggio

Arrivo a Bologna alle 13.10


Organizzazione tecnica del viaggio ad opera di Africa Miles Safari

Per info: responsible.tz@gmail.com

lunedì 15 ottobre 2018

La Crosta dell'Africa


Nudos Amat Eremus
Il Deserto ama coloro che non hanno Nulla
(San Girolamo)

Ho capito recentemente quanto sia importante accompagnare persone alla scoperta dell’Africa. Frequentando con assiduità i progetti (perché questo è ciò che faccio) ho finito per dare per scontati tantissimi aspetti che invece mi avevano infiammato all’inizio. Inutile negarlo: con il tempo si perde un po' di poesia e le emozioni si fanno più sfumate. Sento l’esigenza di partire, di tornare, ma a volte fatico a ricordare il perché.
Quando a viaggiare non sono solo è tutto diverso. È come tornare indietro nel tempo. Riesco a rivivere tutto attraverso gli occhi, le emozioni, gli interrogativi di chi è al mio fianco.
L’Africa ha due piani di lettura.
C’è la crosta, il piano superficiale, che contiene il disagio, la povertà, i contrattempi, le malattie. È la

mercoledì 26 settembre 2018

Progetto Agricolo Madagascar - I annualità


Il progetto ha come obbiettivo il miglioramento della vita economica e sociale delle famiglie rurali, contribuendo ad aumentare il reddito delle famiglie, a ridurre la durata della stagione di assenza di alimenti (coincide con la stagione delle piogge) e a migliorare la qualità del cibo disponibile per ogni 

famiglia. Ciò attraverso l’incremento della produzione di prodotti agricoli (riso, arachidi e allevamento di polli) e dell’ottenimento di migliori prezzi di vendita (formazione e stoccaggio comunitario).
La metodologia di implementazione si basa sulle attività di prossimità, l'organizzazione degli abitanti del villaggio attraverso le associazioni e lo sviluppo delle capacità dei contadini relativamente alle nuove tecniche di coltivazione. Sei animatori rurali frequentano almeno una volta al mese ogni villaggio.


I fondi del progetto sono autogestiti dal gruppo. Le famiglie ripagano i semi ai rispettivi gruppi

venerdì 14 settembre 2018

Cantiere di Scautismo Internazionale - Madagascar 2019

VolontariA onlus e la sezione Agesci della zona di Forlì invitano gli scout di Forlì a partecipare ad un cantiere di scautismo internazionale in Madagascar. Indicativamente il periodo sarà 15-31 agosto 2019. Si tratterà di un periodo di servizio & strada insieme a gruppi scout locali e le attività in cui saremo impegnati riguarderanno educazione ed ambiente. Il termine ultimo per presentare le candidature è il 9 novembre. Verranno accettati R/S e capi di età preferibilmente inferiore a 25 anni. Verrà comunicata ai candidati in tempi relativamente brevi una data per chiarire i tempi, i costi, le modalità e l'iter formativo. Se sei interessato /a puoi segnalarlo al +393483531931 oppure scrivendo a casaneldeserto@gmail.com. Lo staff organizzativo vaglierà le domande pervenute e compilerà la lista definitiva. In collaborazione con Centro Missionario Diocesano Forlì - Bertinoro e VIM - Volontari Italiani per il Madagascar.

Cliccando su questo link potete accedere al modulo per l'iscrizione al Cantiere.


mercoledì 5 settembre 2018

La lentezza è equilibrio, la noia è armonia

Il grande salone rifiuta la luce già aggressiva delle otto del mattino. Jean-Claude mescola i chicchi nel piatto trasparente in cui navigano polpette di riso. Mi porge una tazza di plastica arancione colma di caffè: se la guardo dall'alto mentre la reggo tra le mani penso a un girasole. L'amministratore Jean-Claude dice di essere felice di averci al suo fianco durante questa trasferta. "Sambatra izahay koa" anche noi siamo contenti. Sono ormai la le 9:30 quando la Nissan Patrol bianca abbandona il parcheggio del seminario, direzione Ankadinondry. Una bandiera bianca e gialla ondeggia sul tetto
dell'autovettura: ne osservo i lembi visibili dal mio sedile, rapita dalla lentezza dei suoi movimenti nonostante la grande velocità che ci trasporta. "Sembra ci abbiano riservato un'accoglienza non indifferente" biascica l'amministratore tra una telefonata e l'altra. È un corridoio largo: a terra c'è un tappeto di terra rossa. Jean-Claude è vestito di nero ed indossa grandi occhiali da sole, io e Roberto lo seguiamo. Saranno state duecento, trecento, forse quattrocento persone, in piedi come alberi lungo il viale e a mani giunte come statuette da credenza. Stringo almeno cento mani: ruvide, appiccicose, di bimbo, di età, alcune morbide, lisce ma vigorose, altre quasi inermi. Le due file di persone sono come ballerini prima di una quadriglia: dopo il nostro passaggio si avvicinano, le

martedì 4 settembre 2018

Camminiamo Insieme

La rivista associativa AGESCI SCOUT Camminiamo Insieme (35.000 copie di tiratura distribuite su tutto il territorio nazionale) ha raccontato il nostro progetto 2017-2018 come esempio di comunicazione e testimonianza. È stato dato grande risalto al libro che abbiamo pubblicato e al blog che raccoglie i pensieri che i ragazzi hanno espresso nel corso dei momenti di condivisione al campo di servizio in Tanzania. Grazie di cuore alla redazione che è venuta fino a Forlì lo scorso marzo per intervistare il Clan Forlì 6 ed il Clan Castelnuovo Rangone 1 e complimenti per la qualità degli articoli e delle foto. L’Educazione è la Strada per cambiare il Mondo!
Per visualizzare la copia di Camminiamo Insieme Cliccare qui

giovedì 30 agosto 2018

Una Coperta di Capelli Nuovi


Sono le 14. Sono comodamente seduta su un grande sasso liscio e piatto nel giardino delle Petit Soeurs Marie Magnificat. Il sole, inizialmente piacevole, è ridondante. Sono immersa nello stato d'animo dell'attesa, suggerito dai frequenti cambi di posizione a cui involontariamente sottopongo il mio corpo. Sembra la mattina di Natale quando, finalmente, intravedo otto piccoli occhietti dalla fessura del grande cancello socchiuso! Eccoli. Sono Mariná, Hasina, Claudie e un bambino che ho deciso di chiamare Martin come risultato dell'assemblaggio dei suoni che percepisco quando sussurra a testa bassa il suo nome. Mariná, Claudie e Martin sono qui solo come accompagnatori: Suor Marie-Jeanne ha convocato solo Hasina. Ha i piedi nudi ma puliti, una gonna di tessuto

martedì 28 agosto 2018

Un bicchiere di latte

Intingo ritmicamente le gallette all'interno dell'acqua calda nella mia tazza bianca, senza manico. Ascolto il suono di questa lingua, incarnato dalle voci corpose di Suor Marie-Jeanne e Suor Benedicte. Una successione di vocali strascicate e consonanti gutturali che si annodano l'una con l'altra e mi trasportano in una dimensione ancestrale. Anche il più banale dei discorsi appare solenne quando non posso comprenderlo. Colgo alcune parole come "rahampitso" che significa domani, qualche numero che probabilmente indica un orario, un paio di nomi di suora. Suor Ernestine termina il suo monologo in

lunedì 19 dicembre 2016

Sulle Rotte dei Volontari verso il Grande Sud del Madagascar

Il seguente itinerario prevede il coinvolgimento di VolontariA, Educatori senza Frontiere, Mondo Bimbi, Zanantsika, Averiko.

Si tratta di un viaggio “responsabile” perché ogni viaggiatore contribuisce con una quota ai progetti che visita, vengono privilegiate le strutture gestite da malgasci, si esplora l’incredibile natura del Madagascar attraverso itinerari gestiti dalle comunità locali, si vivono esperienze a stretto contatto con la popolazione e la cultura locale.

Giorno 1:
Arrivo in aeroporto. Procedure per il visto e trasferimento verso l’hotel in città. Cena e pernottamento in caratteristico, pulito e piacevole hotel.

Giorno 2:

Dopo colazione, trasferimento a Fianarantsoa con il famoso taxi-brousse, il veicolo più comunemente usato dai malgasci per muoversi all’interno del loro paese, seguendo la Strada Nazionale 7. Nel corso del viaggio si può ammirare il tipico paesaggio  degli altipiani centrali del Madagascar. Si incontra la località di Behenjy, una cittadina rinomata per la produzione di fois-grois, un lascito della colonizzazione francese. Lungo la strada gli artigiani esibiscono I loro prodotti multicolore.
Si supera Ambatolampy, la cittadina famosa per la lavorazione dell’alluminio riciclato, e poi Antsirabe, una grande ma tranquilla città.  Successivamente compaiono le catene montuose, I campi di riso terrazzati e la famosa foresta di tapia (Upaca spp.) dove i malgasci raccolgono i bozzoli dei bachi da seta utilizzati per la produzione della seta selvatica . Si scorgono macchie di foreste naturali

martedì 28 luglio 2015

Wajir Project - Frontier Charity

I recently met in Nairobi the team of Wajir Day Care Centre that is voluntary running the
project since 2008. The meeting was held in the Kenyan capital city because in Wajir (located few kilometers from Somalia borders) is not guaranteed the minimum security standard. The purpose of the meeting was to plan the intervention of distribution of food during the drought and famine expected in the coming months. I could listen to the stories of John, Patrick and Father Alfred about the current situation and the perspective doesn’t seem encouraging. Kenya is continuously shaken by Al-Shabaab’s attacks and massacres. Over the last six months there have been the massacre of students at the University of Garissa (147 victims), the bloodshed of

lunedì 2 marzo 2015

Disuguaglianze

All'inizio del 2015 si sono verificati due congiunture importanti, una molto negativa ed una molto positiva. La prima è denunciata dal rapporto Oxfam: a partire da quest'anno l'1% della popolazione mondiale possiederà la stessa ricchezza del restante 99%. E' vero che il numero degli affamati su questo pianeta sta diminuendo, ma è altrettanto vero che si sta allargando sempre di più la forbice tra i più ricchi ed i più poveri. L'evento positivo invece è stato il decennale della fondazione di VolontariA, associazione nata proprio per contrastare

lunedì 16 febbraio 2015

Dieci anni di VolontariA

Il 17 Febbraio 2005 cinque ragazzi non ancora trentenni si sono riuniti a Bertinoro con il desiderio di impegnarsi a favore dei diritti dei più poveri ed emarginati del Sud del Mondo. Quel giorno è nata VolontariA. Con questo video vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno permesso di raggiungere obbiettivi allora impensabili. Please watch and share! Full version coming soon...

domenica 14 settembre 2014

Il Diario di Francesco

Arrivato a Dar es Salaam durante la notte la mia prima impressione è stata quella di una città non troppo diversa dalle nostre, ma molto più grande di Forlì. Con la luce del sole ho potuto constatare che in effetti il centro ospita alti palazzi e grattacieli, la periferia invece è più modesta e non di rado si posso scorgere abitazioni improvvisate con lamiere e muratura in bella vista. Sono rimasto a Dar il tempo necessario per visitare un’isoletta raggiunta in pochi minuti dalla spiaggia vicino al CEFA (ostello ove pernottavo). Dopo due notti a Dar di buona mattina ho preso il bus: dopo sette ore e

venerdì 18 aprile 2014

VolontariA su Radio Gamma

Di seguito riportiamo l'audio dello spot per la campagna 2014 per la donazione del 5x1000 a VolontariA.
Grazie a Tania, che ha curato anche la sua realizzazione, lo spot verrà trasmesso su Radio Gamma diverse volte al giorno.
Un altro caso in cui una persona ha messo le proprie competenze al servizio dei più poveri. Che mondo sarebbe il nostro se tutti facessero lo stesso?
 

giovedì 20 marzo 2014

Tecnologia InformAfrica (2)

Dopo la prima distribuzione di computer del settembre 2012 (vedi post "Tecnologia InformAfrica"), VolontariA è stata in grado di donare altri computer portatili sanando alcune situazioni di bisogno. Ancora una volta tutto questo è stato possibile grazie all'aiuto  di Informatici senza Frontiere.
Alcuni degli studenti che VolontariA sostiene dal 2008 in questi anni stanno proseguendo gli studi all'Università, dove i costi dell'istruzione sono totalmente proibitivi per una famiglia tanzaniana media (laddove i genitori fossero ancora presenti) e addirittura impensabili per i nostri ragazzi orfani.  Per sottolineare maggiormente il carattere esclusivo