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giovedì 20 marzo 2014

Tecnologia InformAfrica (2)

Dopo la prima distribuzione di computer del settembre 2012 (vedi post "Tecnologia InformAfrica"), VolontariA è stata in grado di donare altri computer portatili sanando alcune situazioni di bisogno. Ancora una volta tutto questo è stato possibile grazie all'aiuto  di Informatici senza Frontiere.
Alcuni degli studenti che VolontariA sostiene dal 2008 in questi anni stanno proseguendo gli studi all'Università, dove i costi dell'istruzione sono totalmente proibitivi per una famiglia tanzaniana media (laddove i genitori fossero ancora presenti) e addirittura impensabili per i nostri ragazzi orfani.  Per sottolineare maggiormente il carattere esclusivo

giovedì 20 febbraio 2014

Lettere dalla Tanzania

Questa settimana abbiamo ricevuto una meravigliosa sorpresa. Sono giunte (dopo tre mesi di peripezie postali...) le lettere dei ragazzi sostenuti presso la Scuola Secondaria Nyota ya Asubuhi di Ilamba. Sono già state inviate a coloro che hanno scelto di sostenere a distanza questi ragazzi, ma abbiamo voluto scansionarne alcune per condividere questa emozione con tutti gli amici. Queste parole ripagano i volontari di tutti gli sforzi e i generosi donatori dell' impegno economico.

sabato 30 marzo 2013

L'Industria della Carità

L’Industria della Carità è un libro inchiesta della giornalista Valentina Furlanetto. Esso raccoglie avvenimenti documentati e testimonianze dirette riguardanti gli scheletri che molte organizzazioni umanitarie celano nei propri armadi. Critica pesantemente tutte le forme di raccolta fondi operate da associazioni e organizzazioni, dalla vendita dei fiori nelle piazze al commercio equo, dalle adozioni internazionali al 5 x 1000. E’ un libro che ha alcuni difetti ma a cui bisogna sicuramente riconoscere un pregio: racconta molte cose vere. 
La prima questione sollevata è quella della trasparenza. L’Italia è l’unico paese in cui associazioni e ong non sono obbligate a pubblicare in rete i propri bilanci. L’autrice riporta il seguente esempio: “Nessuno si lascerebbe operare da un medico senza essere certo della sua competenza e senza sapere se le operazioni che ha portato a termine siano andate a buon fine. Nessuno chiede a un chirurgo di commuoversi, ma di essere bravo in sala operatoria. Lo stesso si dovrebbe chiedere ad un operatore umanitario. Invece nel nostro paese si dona senza chiedere conto di nulla, con il rischio

domenica 20 gennaio 2013

Lettera dal Madagascar

Quest'anno il giorno di Natale siamo stati a Maroloana, un villaggio con cui avevamo collaborato negli anni scorsi. Abbiamo assistito ad una messa davvero molto bella e molto sentita non solo perché era Natale ma soprattutto perché il villaggio ha avuto la possibilità di avere il prete che dice messa, evento che si verifica una volta all'anno, e in occasione del Natale erano ormai tre anni che non c'era un prete. Normalmente è il catechista che presiede la celebrazione. Finita la messa abbiamo pranzato nella casina del catechista, con il prete e altre persone della parrocchia. Antipasto con cetrioli in insalata, piatto forte riso e gallina. Finito il pranzo siamo usciti a fare due passi nel villaggio e Gemma sembrava il pifferaio magico, aveva al seguito una cinquantina di bimbi che la osservavano e ogni tanto qualcuno la toccava per vedere se la pelle oltre ad essere bianca avesse anche una consistenza diversa dalla loro. Non ultimo, era tutto un vociare di "Ehi, sembra il Gesù bambino del presepio della chiesa!" Abbiamo invece trascorso il Capodanno in capitale con gli altri volontari. Goffredo ha trasformato il manico di un badile in un mattarello romagnolo e voilà tagliatelle con ragù di zebù. Serata molto bella in comunità.
I mesi di Novembre e Dicembre sono stati dedicati principalmente alla realizzazione dei pozzi e siamo molto onorati di dirvi che il villaggio di Maritampona si è organizzato tanto bene da aver già terminato tutti i pozzi in programma e più!
Qualche numero:  42 pozzi terminati, 30 equipe di scavatori impiegate composte da 3 persone ciascuna,