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giovedì 23 maggio 2013

Lettera dal Madagascar (2)

Carissimi,
Il giorno di Pasqua siamo stati nel villaggio di Miandrarivo, la celebrazione è stata fatta nel cortile della scuola di Paolo. Per noi è stata Pasqua tre volte, uno perché Pasqua è Pasqua, due perchè eravamo insieme alle suore della Scuola di Paolo, tre perché ci erano venuti a trovare tre volontari che lavorano ad Ambositra: Cristina, Chiara ed Ernesto ed essendo stata la seconda visita di volontari da quando siamo qui, eravamo a dire poco euforici. Tra l’altro, Ernesto e Cristina son l’uno psichiatra e l’altra psicologa e Sr Marie Jeanne non ha mancato di chiedere consigli per i bimbi della sua scuola. Con una definizione impropria e generica di difficoltà di apprendimento e ritardo mentale la scuola di Paolo accoglie alle elementari 50 bimbi su circa 500. E’ stato molto bello vederli scambiarsi consigli: gli uni felici di donare le proprie competenze e le Suore contente di accogliere consigli da poter utilizzare a scuola.
Per quanto riguarda il progetto dell’acqua, i

domenica 20 gennaio 2013

Lettera dal Madagascar

Quest'anno il giorno di Natale siamo stati a Maroloana, un villaggio con cui avevamo collaborato negli anni scorsi. Abbiamo assistito ad una messa davvero molto bella e molto sentita non solo perché era Natale ma soprattutto perché il villaggio ha avuto la possibilità di avere il prete che dice messa, evento che si verifica una volta all'anno, e in occasione del Natale erano ormai tre anni che non c'era un prete. Normalmente è il catechista che presiede la celebrazione. Finita la messa abbiamo pranzato nella casina del catechista, con il prete e altre persone della parrocchia. Antipasto con cetrioli in insalata, piatto forte riso e gallina. Finito il pranzo siamo usciti a fare due passi nel villaggio e Gemma sembrava il pifferaio magico, aveva al seguito una cinquantina di bimbi che la osservavano e ogni tanto qualcuno la toccava per vedere se la pelle oltre ad essere bianca avesse anche una consistenza diversa dalla loro. Non ultimo, era tutto un vociare di "Ehi, sembra il Gesù bambino del presepio della chiesa!" Abbiamo invece trascorso il Capodanno in capitale con gli altri volontari. Goffredo ha trasformato il manico di un badile in un mattarello romagnolo e voilà tagliatelle con ragù di zebù. Serata molto bella in comunità.
I mesi di Novembre e Dicembre sono stati dedicati principalmente alla realizzazione dei pozzi e siamo molto onorati di dirvi che il villaggio di Maritampona si è organizzato tanto bene da aver già terminato tutti i pozzi in programma e più!
Qualche numero:  42 pozzi terminati, 30 equipe di scavatori impiegate composte da 3 persone ciascuna,