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sabato 23 aprile 2022

Turismo Responsabile in Tanzania

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La Tanzania è uno dei paesi più grandi dell’Africa sub-sahariana, situato appena sotto il corno d’Africa. Questo stato offre la possibilità di ammirare luoghi di straordinaria bellezza, dalle coste affacciate sull’Oceano Indiano all’entroterra ricco di una biodiversità unica, fino ad arrivare ai parchi più belli di tutto il continente.


In viaggio...
Lungo il corso del nostro viaggio conosceremo la costa dove è situata la calda Dar es Salaam. Proseguendo poi nella natura selvaggia fino al parco nazionale Ruaha, godremo la meravigliosa avventura di un safari nel parco più grande dell'Africa, per poi tornare infine sulla costa dove risplende la perla dell’Oceano Indiano: la “speziata” e storica isola dalle spiagge bianche di Zanzibar.

L’esperienza sociale
Nel villaggio di Bomalang’ombe avremo occasione di visitare per alcuni giorni le iniziative realizzate dall’associazione VolontariA o.n.l.u.s., come il progetto di sostegno scolastico e i progetti di sviluppo dell’o.n.g. Cefa. La nostra permanenza nella comunità locale ci permetterà di vivere esperienze di condivisione uniche, e la possibilità di collaborare direttamente alle iniziative visitando le scuole beneficiarie e incontrando gli studenti. Vivremo la Tanzania dalla prospettiva dei tanzaniani, imparando a conoscere la loro cultura ed il loro approccio spensierato alla vita.
 

Promozione del lavoro locale

VolontariA è una organizzazione di volontariato e promuove la visita ai propri progetti in collaborazione con le agenzie viaggio gestite integralmente da personale locale. La direzione tecnica del viaggio è quindi a carico del pertner locale.

 

Programma di viaggio

1° giorno: Italia – Dar Es Salaam
Partenza in mattinata dall’Italia. Arrivo nella notte all’aeroporto di Dar es Salaam. Una volta sbrigate le pratiche per il visto, trasferimento all’ostello CEFA per la notte. L’ostello è un luogo confortevole e frequentato da ospiti provenienti da tutto il mondo.

2° giorno: Dar es Salaam – Iringa 
Trasferimento in auto verso Iringa, una piacevole cittadina situata negli altipiani centrali della Tanzania. Lungo il viaggio si attraverserà il parco del Mikumi, con la possibilità di avvistare animali selvatici direttamente lungo la strada e di attraversare la famosa valle dei baobab. Arrivo in serata ad Iringa e sistemazione presso un confortevole ostello gestito dalla chiesa anglicana.

3° giorno: Iringa-Bomalang’ombe 
Partenza dopo pranzo per Bomalang’ombe. Dopo un piacevole viaggio di due ore su terreno sterrato sistemazione nella casa dei volontari. Nel pomeriggio visita alle attività del progetto. 



4° giorno: Bomalang’ombe
Primo giorno di visita dei progetti di VolontariA. Visiteremo la scuola diMwanzala, costruita grazie all’impegno dell’associazione e dei suoi sostenitori nel corso degli anni. Nel pomeriggio visita alla scuola secondaria di Ipeta, frequentata da molti ragazzi del progetto sostegno a distanza. Rientro a Bomalang’ombe, pernottamento nella casa dei volontari.

5° giorno: Bomalang’ombe
In mattinata visita al centro sociale di Boma, dove alcune artigiane realizzano prodotti di sartoria che VolontariA vende nel corso dei suoi mercatini. Trasferimento presso la scuola di Ilamba, dove conosceremo le suore che la gestiscono e i ragazzi del sostegno a distanza. Rientro a Bomalang’ombe e pernottamento.

6° giorno: Bomalang'ombe
Ultima giornata di visita ai progetti. Pomeriggio di relax e passeggiate tra le abitazioni tradizionali (capanne) e moderne (in mattoni con il tetto in lamiera) alla scoperta delle abitudini e degli stili di vita locali.

7°-8°-9° giorno: Ruaha National Park
Dopo aver fatto colazione e preparato i bagagli trasferimento presso il Ruaha National Park, uno dei parchi più belli di tutta l’Africa. Pranzo al sacco lungo il tragitto e dopo l’ingresso nel primo pomeriggio safari pomeridiano. Tutte le visite all’interno del parco sono rigorosamente guidate e ci sarà la possibilità di vedere tutta la fauna africana. E’ previsto almeno un pranzo in un lussuoso eco-lodge perfettamente inserito nell’ambiente della savana. Cene e pernottamenti in confortevoli bandas lungo il fiume, completamente calati nell’ecosistema africano.  Sabato rientro ad Iringa e pernottamento in hotel.
Colazione in hotel e trasferimento in auto verso Dar es Salaam. Pranzo presso un ristorante tipico nei pressi del Parco Mikumi e visita dello snake park. Nel pomeriggio arrivo a Dar es Salaam e sistemazione nell’ostello del CEFA. Cena in un ristorante tipico.


10° giorno: Iringa-dar es Salaam
Trasferimento con mezzo privato a dar es Salaam. Cena e pernottamento all'ostello CEFA.
 
11° giorno: Dar es Salaam - Zanzibar 
Trasferimento in traghetto sull’isola di Zanzibar. All’arrivo sarà presente un trasporto prenotato per il trasporto verso Nungwi, villaggio di pescatori situato sulla punta nord dell’isola. Nungwi è un tranquillo paesino nel nord dell’isola, le spiagge bianche, il mare cristallino e la barriera corallina ne fanno uno dei luoghi migliori per godersi il mare. Nel corso della giornata sarà possibile godersi una piacevole passeggiata sulla spiaggia e visitare un acquario naturale tra gli scogli utilizzato da un’associazione locale per riabilitare le tartarughe marine ferite dalle imbarcazioni. Pernottamento in bungalows sulla spiaggia.  


12° giorno: Nungwi 
Altra giornata di mare. E’ prevista in mattinata la visita, utilizzando i caratteristici “dhow”, le imbarcazioni zanzibarine, dell’Atollo di Mnemba, autentico gioiello marino in stile polinesiano. Pranzo sulla spiaggia con pesce grigliato e nel primo pomeriggio rientro in barca verso Nungwi. Pernottamento in bungalows sulla spiaggia.
 
13° giorno: Nungwi 
Altra giornata di mare. E’ prevista in mattinata la visita, utilizzando i caratteristici “dhow”, le imbarcazioni zanzibarine, dell’Atollo di Mnemba, autentico gioiello marino in stile polinesiano. Pranzo sulla spiaggia con pesce grigliato e nel primo pomeriggio rientro in barca verso Nungwi. Pernottamento in bungalows sulla spiaggia.

14° giorno: Nungwi e Dar es Salaam
Dopo una mattinata di relax sulla spiaggia trasferimento a Stone Town per il traghetto di ritorno verso Dar. Pernottamento presso l’ostello del CEFA.

15° giorno: Dar es salaam – aeroporto 
Giornata interamente dedicata all’acquisto dei souvenir e visita nel pomeriggio ai due principali centri dell’artigianato della capitale, e cioè il mercatino di Mwenge e la cooperativa di produzione dei Tingatinga, i caratteristici quadri tanzaniani. Trasferimento dopo cena in aeroporto e attesa del volo di ritorno.

16° giorno: Dar es Salaam - Italia 
Arrivo nel pomeriggio all’aeroporto di Malpensa.

Il programma di viaggio è indicativo ed è personalizzabile

Per info: 
responsible.tz@gmail.com 
associazionevolontaria@gmail.com
 
VolontariA è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale che promuove e sostiene progetti in ambito educativo, agricolo, ambientale in Tanzania, in Kenya e in Madagascar, mediante una collaborazione diretta con organizzazioni e gruppi locali.

venerdì 30 gennaio 2015

4 bonnes raisons de visiter le parc national de Ruaha

Je  suis allé dans le parc national de Ruaha plus de 10 fois au cours de ces 6 dernières années. J’ai travaillé dans la région d'Iringa et Ruaha était le parc le plus facile à visiter pendant les vacances courtes. À mon avis,  c’est l'un des parcs les plus impressionnants en Afrique orientale. Les principales raisons d’apprécier la visite de Ruaha sont les suivants:
Merci pour le faible nombre de visiteurs (2,500 par année par rapport à Serengeti accueilli 250.000 visiteurs chaque année!) l'expérience à Ruaha est une des plus sauvages qu’on puisse vivre en Afrique. La plupart des observations se fait dans l'isolement et la solitude absolue.
Ruaha N.P. est un parc particulier : parc fluvial, ce qui signifie que tout le parc s’étend le long d'une rivière principale qui est la rivière Ruaha. Pendant la saison sèche, le lit de la rivière est réduit à un petit

mercoledì 10 ottobre 2012

La Carica dell'Elefante

Giugno 2000, un turista inglese in vacanza in Kenya, presso il famoso parco Masai Mara, commette l’azzardo di allontanarsi all’alba dal campo tendato presso cui era alloggiato. Nel tentativo di scattare una fotografia ad un gruppo di elefanti viene assalito e travolto dalla matriarca. Gennaio 2001, al Ruaha National Park una “Peace Corp” americana viene travolta dalla carica di un elefante dopo che si era allontanata dal veicolo su cui si trovava per scattare alcune fotografie. Luglio 2007, Patrick Smith e la moglie Julie vengono attaccati da un enorme elefante maschio all’interno del Masai Mara in Kenya. Julie si salva, ma per Patrick non c’è scampo.  Ottobre 2009, Anton Turner viene ucciso nel corso di un attacco di un elefante in Tanzania mentre accompagnava una troupe inglese della BBC che aveva lo scopo di girare un documentario sulla vita di David Livingstone. Giugno 2010, Sharon Brown e la piccola Margaux vengono uccise dalla carica di un elefante solitario nei pressi del monte Kenya.  Luglio 2010, una donna romana di 63 viene attaccata ed uccisa da un branco di elefanti anni mentre prendeva parte insieme al marito ad un safari a piedi nel nord della Tanzania. 
Questi sono alcuni (ma la lista sarebbe ben più nutrita) degli eventi tragici che riguardano attacchi mortali sferrati da elefanti nei confronti di turisti. Non c’è una statistica sugli attacchi nei confronti delle popolazioni locali, ma l’elenco è sicuramente più lungo.

domenica 12 febbraio 2012

4 Ragioni per visitare il Ruaha National Park

Ho visitato il Parco Nazionale Ruaha più di dieci volte negli utlimi sei anni. Ho lavorato nella regione di Iringa quindi il Ruaha N.P. era la soluzione più semplice per sfruttare i brevi periodi di vacanza. E’ mia opinione che il Ruaha N.P. sia uno dei parchi più suggestivi ed emozionanti di tutta l’Africa orientale. Le ragioni principali per scegliere una visita del Ruaha N.P. sono:
Grazie allo scarso numero di visitatori (2.500 all’anno, contro gli oltre 250.000 che visitano il Serengeti) l’esperienza del Ruaha N.P. è una delle più selvagge che possano essere vissute in un parco africano. La maggior parte degli avvistamenti della fauna selvatica avviene nella più completa solitudine.
Il Ruaha N.P. è un tipico parco fluviale; ciò significa che tutto il Parco si sviluppa lungo il corso di un grande corso d’acqua (il fiume Ruaha appunto). Durante la stagione secca il fiume si riduce ad un piccolo torrente, che rappresenta l’unica fonte d’acqua nel raggio di centinaia di chilometri. Tutti gli animali devono convergere a questo fiume per abbeverarsi quindi è estremamente facile osservare la fauna selvatica. Spesso i predatori, che attendono le loro prede vicino al fiume, vengono avvistati durante la caccia. In questo Parco gli animali maggiormente predati dai leoni sono i bufali e secondariamente le giraffe. Ogni caccia lascia con il fiato sospeso!
Dopo l’annessione delle paludi dell’Usangu, Ruaha N.P. è divenuto il parco nazionale più esteso di tutta l’Africa, sorpassando il Kruger ed il Serengeti. Tuttavia l’area più adatta per vedere gli animali è relativamente ristretta e può essere coperta quasi interamente in un solo giorno.
Le poche strutture di accoglienza turistica presenti all’interno dei confini del Parco sono ben nascoste e mimetizzate nella natura. Ciò aiuta il visitatore a vivere una reale immersione nell’ecosistema africano. In ogni lodge o alloggio pubblico (le “banda” gestite dalla Tanapa) il turista si sente veramente calato nella natura e l’interazione diretta con gli animali selvatici è all’ordine del giorno. Ciò implica di osservare le regole di comportamento in presenza di animali e di seguire pedissequamente le istruzioni dei guardia-parco.
Suggerisco di visitare il Ruaha N.P. durante la stagione secca (da Giugno a Novembre) per osservare al meglio gli animali di grandi dimensioni. La stagione delle piogge (Dicembre-Maggio) è il periodo migliore invece per il bird-watching e per vedere la natura nella sua massima espressione di rigoglio e colore. Nella stagione umida di solito – ma non è una regola – è più difficile vedere i mammiferi.
Le due star del Ruaha N.P sono i leoni (il parco ne è letteralmente affollato) e i tragelafi o kudu (che si avvistano facilmente solo qui e al Selous), ma tutta la tradizionale fauna africana è qui ben rappresentata. L’unico membro della cerchia dei famosi “big five” che non si può vedere è il rinoceronte, che in Tanzania i turisti possono vedere esclusivamente a Ngorongoro.

M.L.

sabato 2 ottobre 2010

Ruaha National Park

Di seguito il montaggio di alcuni video girati durante un safari al Ruaha National Park nel settembre 2010. Dopo l'annessione dell'Usangu Game Reserve il Ruaha è diventato per estensione il parco nazionale più grande della Tanzania (superando anche il Serengeti) ed il secondo in tutta l'Africa. Durante la stagione secca il corso d'acqua si riduce sensibilmente e tutti gli animali, per abbeverarsi, sono costretti a scendere nel letto inaridito del fiume sfidando i numerosi branchi di leoni che ne sorvegliano le sponde.