lunedì 14 agosto 2017

A Dar

Comunichiamo che dopo un viaggio interminabile e faticosissimo siamo finalmente tornati a Dar es Salaam. Domani ci rilasseremo al mare e in serata ci trasferiremo in aeroporto per il volo di ritorno. Domani pubblicheremo inoltre gli ultimi post!

"Un giorno tutto questo sarà tuo"

“Are you scared?” “ Yes.”

Così rispose, con un velo di timidezza sul volto, il ranger kalashnikov che ieri sera vegliava sul nostro fuoco, dopo che leoni, ippopotami e iene avevano unito le loro voci in un coro africano questa volta per noi nuovo. Gli chiedemmo allora se fosse un buon tiratore e lui, sorridendo, ci disse che lo sarebbe stato solo se la nostra vita fosse stata realmente in pericolo, o non avrebbe mai sparato.
Mi è sembrato un semplice dialogo sul momento, ma le sue parole continuano a ripetersi nella mia mente per qualche motivo…
Ore 5.45, questa mattina ci alziamo prima noi del sole, ma le mie gambe sono leggere e invece di sentire un languorino nella pancia, questa volta ad avere fame è ciò che ieri pomeriggio ha avuto il

domenica 13 agosto 2017

Non più protagonisti ma spettatori

(post del 12/08/17)

Goooooooood morning Tanzania! Oggi è il 12 Agosto ed è un nuovo giorno qui in Africa! Verso le 6 del mattino, appena uscito dall’ alloggio, ho notato subito che il tempo non era dalla nostra parte: nuvoloni, brina e una lieve pioggerellina. Come si suol dire “il buon giorno si vede dal mattino”, ma qua non sai mai cosa il futuro ti possa riservare. Purtroppo è giunto il momento di salutare la nostra piccola città, la nostra seconda casa. Bomalag’ombe ci ha lasciato tante emozioni, esperienze, insegnamenti forse troppi…, è come se la nostra anima fosse divisa in due parti: una disposta ad andarsene, l’altra a rimanere. Da oggi fino alla fine della nostra avventura avremo l occasione di studiare e osservare la seconda faccia dell’ africa. Dopo un viaggio di circa due orette, costituite da continui scossoni a causa della strada sterrata, siamo arrivati a Iringa. Il tempo cominciò a cambiare, qualche spiraglio di sole provava a spuntare attraverso gli ammassi di nuvole. Fino all’ora di pranzo ci siamo dedicati ai mercatini tradizionali masai: un piccolo stradello costituito da una decina di

venerdì 11 agosto 2017

L'ingegnere perde la logica

La sveglia suona presto accompagnata dallo scroscio di una pioggia del tutto tipica della stagione umida, peccato che siamo nella stagione secca. Dobbiamo andare a visitare la diga e la centrale idroelettrica a piedi, un po’ di strada finalmente. Il tempo ovviamente non è dei migliori ma con un buon the caldo e qualche fetta di pane per pranzo partiamo. Questa terra ti sorprende, è verde, piena di campi coltivati, di fiori e piante bellissimi, di ragni giganti e rane mignon, camminiamo in mezzo al granoturco alto più o meno un Lollo e mezzo, attraversiamo acquitrini e arriviamo prima alla diga e poi alla centrale. Due bocconi, qualche spiegazione, un po’ di domande ed è già tempo di

La strada si apre, passo dopo passo

Servizio: fatto

Comunità: fatto

Fede: fatto

Quindi tutto a posto ?.... ah no, manca la Strada e poi siamo a posto… Ecco quindi che oggi il Capo Akela (alias Michele) ha organizzato per il suo Branco l’escursione alla diga di Boma. Si tratta di una classica escursione di un giorno; i villici del luogo scommettono che il lupo “bianco” non riuscirà mai a fare una simile impresa, ma Akela sa il fatto suo, conosce bene tutte le piste e sa come guidare il suo branco.  Tutto comunque sembra remare contro; la giornata si apre alle 7.30 sotto una pioggia battente e ormai tutti i villici locali danno per spacciato il branco di lupi bianchi; qualche cucciolo sta già pensando come poter affrontare una giornata lunga e piovosa nella tana che lo accoglie già da

giovedì 10 agosto 2017

La grande inaugurazione

Da dove iniziare? E’ da giorni che penso a cosa scrivere ma ancora oggi non so davvero da dove incominciare.  Sento che questo viaggio mi ha cambiata. A parole non so davvero cosa dire…. troppe emozioni, troppi pensieri, ma soprattutto tanta vitalità. Vitalità che per noi europei non è così scontata avere, soprattutto se ci trovassimo nelle circostanze in cui vivono queste persone
E’ un’esperienza che se non la si vive non si può comprendere a pieno. Quindi mi sento davvero

L'Africa nel cuore

(Post di ieri 09/08/17)

Suona la sveglia!! Sono le 7.30 del mattino; ora delle consuete lodi e ciò mi spinge a rimanere fagocitato nel mio caldo sacco a pelo. A malincuore scendo dal letto, mi vesto, pronto per una nuova giornata d’avventura qua a Bomalang’ombe, si preannuncia una giornata molto piena. Dopo una lauta colazione un gruppo di noi parte, per l’ultima volta, in direzione della scuola Mwanzala per gli ultimi ritocchi prima dell’inaugurazione di domani. Il resto del Clan Gabbiano Jonathan è diretto verso l’asilo, dove aiuteranno le maestre ad intrattenere i più di 80 bambini moccolosi del villaggio. Arrivati alla scuola i bambini sono già tutti ammassati e pronti per accoglierci, agitando le loro manine e con un sorriso che ti scalda il cuore, per giunta in questa

mercoledì 9 agosto 2017

Una casa buia

Finita!!! Oggi abbiamo ufficialmente finito di dipingere la scuola. Oggi pero sono andato a fare attività all’asilo con quei bambini malaticci e un poco schizofrenici. Dopo qualche momento di standby abbiamo iniziato a sgolarci con qualche ban e con alcune filastrocche loro. Poi con la danza del serpente siamo arrivati sino al campetto da calcio dove abbiamo giocato a calcio. Ho fatto amicizia con Junior un piccolo bimbo con il quale ho giocato ad acchiapparello tutto il tempo e Maicol un altro bimbo il quale geloso stava quasi per iniziare una street- fighter. Dopo pranzo io e

martedì 8 agosto 2017

All'asilo

Ciao a tutti! Questa mattina, 08/08/2017, alle 7.30 è iniziata un’altra giornata a Bomalang’ombe con il nostro breve momento di preghiera e una bella colazione. Ieri sera ci hanno annunciato che oggi alcuni di noi sarebbero andati alla scuola materna a fare un po’ di animazione ed io ho subito alzato la mano: adoro i bambini e non aspettavo altro! Così alle 8.30 io, Gaia, Giorgio, Nappo, Chiara e Jack abbiamo preparato qualche gioco, canzone, cartelloni e colori da portare ai bambini; ci ha subito accolti Mariana, la maestra, con il solito KARIBU, ovvero ‘benvenuti’ nella loro lingua. Ad un certo punto Mariana mi ha portata da una parte, si è tirata su la maglietta e mi ha mostrato il seno: ne aveva solo uno; si è operata poco tempo fa e mi ha detto, o meglio mi ha fatto capire scrivendo sulla sabbia, che dal 14 al 16 andrà fare un controllo all’ospedale a Dar Es Salam. Mi ha colpito la sua vitalità e la sua tranquillità nel mostrarmi la sua malattia, ma nonostante questa e la sua vita passata

Soddisfatto e fiero

Salve a tutti, qua a Boma sono le 17:06 del pomeriggio, e a parlare è uno dei due gemelli, chi vi chiederete voi, vi basti sapere che è quello più bello ed intelligente dei due , perciò fate due più due e capirete di sicuro chi sono! Dunque inizio subito a descrivervi la giornata di oggi.
Quest’oggi sveglia alle ore 7:30 per il clan gabbiano Jonathan, seguita dalle lodi, e un’abbondante colazione a base delle nostre solite marmellate ai frutti tropicali, pane tostato e tè. Dopodiché ci siamo diretti, rigorosamente in jeep, guidata dal mitico e troppo spericolato autista Serafino verso la scuola, dove stiamo per ultimare i lavori. Ultime rollate di bianco per ambedue gli edifici, e quasi terminate le ultime pennellate di blu nelle parti inferiori alle pareti. Devo ammettere che guardando