venerdì 11 agosto 2017

La strada si apre, passo dopo passo

Servizio: fatto

Comunità: fatto

Fede: fatto

Quindi tutto a posto ?.... ah no, manca la Strada e poi siamo a posto… Ecco quindi che oggi il Capo Akela (alias Michele) ha organizzato per il suo Branco l’escursione alla diga di Boma. Si tratta di una classica escursione di un giorno; i villici del luogo scommettono che il lupo “bianco” non riuscirà mai a fare una simile impresa, ma Akela sa il fatto suo, conosce bene tutte le piste e sa come guidare il suo branco.  Tutto comunque sembra remare contro; la giornata si apre alle 7.30 sotto una pioggia battente e ormai tutti i villici locali danno per spacciato il branco di lupi bianchi; qualche cucciolo sta già pensando come poter affrontare una giornata lunga e piovosa nella tana che lo accoglie già da
qualche giorno al riparo da una giungla piena di cose molto nuove e diverse dalla quotidianità che vive nelle sue terre europee.
Akela però è Akela, e dopo un breve consiglio con gli altri lupi anziani, decide senza mezzi termini che la gita si farà: “Hakuna Shida” (“nessun problema” in lingua swahili) e se ci si attrezza bene e si condividono tutte le attrezzature del caso (giacche a vento, ponchi, ecc.) si potrà affrontare anche questa “caccia”.  Vestiti come se partisse verso la “tempesta del secolo”, il branco segue quindi le orme di Akela e si incammina verso il sentiero della diga; dopo circa mezz’ora qualcuno del luogo filma l’impresa, forse per documentare l’insuccesso preannunciato.  Ma ecco che, come Akela aveva detto… “la strada si apre, passo dopo passo”  e diventa la prima giornata “natura” di queste avventure africane di branco… Il sole a tratti comincia a fare capolino e la natura, nella sua potenza tropicale, sfoggia piante mai viste e conosciute, ragni con il corpo grosso come il pollice di una mano e alberi che sono l’avanposto di una giungla piena di liane che però non saranno oggetto di questa escursione.   Dopo circa due ore di strada, finalmente il branco giunge al lago della diga dove una leggenda locale narra di un ippopotamo che lì aveva preso casa, ma che per sua sfortuna era poi stato catturato e ridotto in bistecche per sfamare la popolazione locale.  Il martin pescatore decide poi di salutare questo branco anomalo di lupi e dopo essersi fatto fotografare saluta cinguettando e nascondendosi nel fitto bosco.  A metà giornata Akela scorge finalmente la piccola casetta bianca che racchiude la turbina che ininterrottamente dal 2006 fornisce corrente a tutto il villaggio di Boma.  Dopo un breve pasto frugale e una visita all’impianto, il branco riparte per tornare alla tana; l’impresa è ormai “storia” sia per il branco stesso che per gli abitanti del villaggio che avranno un’altra storia da raccontare su questo anomalo branco venuto dal nord.

La giornata volge ormai al termine, Akela per stasera dopo cena ha convocato il Consiglio della Rupe all’aperto; davanti ad un importante Fiore Rosso (il fuoco) ogni lupo racconterà le sue emozioni e spedirà un messaggero che racconterà ai lupi rimasti a casa della meravigliosa caccia che anche oggi è stata portata a termine.  Sotto le stelle della Croce del Sud, Akela preannuncerà la caccia di domani che sarà sicuramente piena di tante altre emozioni. Forse si potrà vedere l’elefante Hathi che dall’alto della sua maestosità spiegherà che anche la natura è parte integrante di questo universo speciale che si chiama Africa.

Buona Caccia Clan Jonathan-Livingstone…. spicca il volo come il gabbiano di cui porti il nome.

Carmelo


6 commenti:

Ileana Acqua ha detto...

Grande CARMELO , anche a te il mio ringraziamento . Hai descritto l'impresa di oggi : ha le stesse caratteristiche della costruzione , iniziata circa un anno fa , del vostro grande progetto oggi felicemente realizzato . Ringrazia " maiky" ( vizio di famiglia) da parte nostra . Un abbraccio

Marina ha detto...

Grazie, per averci permesso di partecipare con l'immaginazione e il cuore. Marina

Cristina Cris ha detto...

Cosa dire.......se non un grazie!!!! Grazie ad Hati che si è messo in "gioco". In un grande gioco, e lo ha fatto coinvolgendo tutti; in primo luogo tutta la famiglia, poi la parrocchia. Quante volte si sarà sentito dire "tu sei tutto matto". Ma Hati è andato avanti, perchè sapeva che il risultato sarebbe stato sicuramente più grande di tutte le fatiche, e sicuramente continuerà a crescere anche una volta ritornati a casa.
Grazie Carmelo!!!!!
Un bacio a Chiara

Mario Proli ha detto...

Mitico! Mentre leggevo mi è venuto in mente il discorso di Akela che hai fatto a Pieve Salutare ormai parecchi anni fa davanti al Branco che non ne ha perso una sillaba. Grazie a te e a tutti i capi per l'impegno, l'attenzione, la passione.

Antonio ha detto...

Leggendo e guardando le foto mi e' tornato alla mente un racconto su Livingstone che attraversava terre e luoghi sconosciuti, proprio come per noi. Voi siete i nostri occhi e ci fate vivere

con le vostre emozioni luoghi a migliaia di km di distanza. grazie

Fulvia Manzella ha detto...

Un grazie di cuore Carmelo a te ed alla Chiara per aver accompagnato i nostri ragazzi in questa meravigliosa e formativa avventura. Siete grandiiiiiii!!!!😙