domenica 6 agosto 2017

La chitarrina scordata

È pomeriggio. Sono seduto sul muretto del porticato della struttura del Cefa, dove mangiamo e dormiamo. C’è vento, ma finalmente oggi splende il sole. Da qui posso vedere gran parte delle case rosse del villaggio. Sento la musica che proviene dalla strada principale. È domenica: non si lavora, è festa! Anche i lavori alla scuola per oggi sono fermi. Stamattina abbiamo partecipato alla Messa, non la semplice celebrazione alla quale siamo abituati, ma una festa in cui i veri padroni sono i canti di lode a quattro voci, con tanto di balli e battiti di mani. Ascoltandoli noi non possiamo che aprire la bocca sbalorditi e provare a fare la nostra parte
con la chitarrina scordata e qualche doppia voce ogni tanto. Nel pomeriggio abbiamo del tempo libero. Mentre gli altri dormono io e Gio decidiamo di fare un giro al villaggio. Camminando per le strade polverose mi sento un po’ osservato: normale per due mzungu che girano per Bomalang’ombe. Ovunque passiamo escono da ogni parte bambini che ci salutano con la mano dicendoci “ciao!”. Alcuni sono molto piccoli, indossano vestiti strappati e molti sono scalzi. Ci vengono incontro, ci danno il cinque e ridono, ridono sempre. Ci fermiamo e ci avviciniamo a un bimbo con un maglione a righe che avrà a malapena tre anni. Non parla nemmeno, lo accarezziamo sulle guance e sulla testa. Lui ci lascia fare, ci guarda e semplicemente ci sorride. Non credo che si ricorderà di noi quando crescerà, ma io sicuramente non saprò dimenticarlo. È ora di andare ad accendere il fuoco. Dobbiamo scaldare per tempo il forno, tocca a noi cucinare, portiamo un po’ di Italia anche quaggiù: stasera si mangia pizza!
GIACOMO


6 commenti:

Anonimo ha detto...

grazie per condividere con noi queste emozioni...forti fortissime...sono commossa Letizia

Ileana Acqua ha detto...

Mai musica fu così celestiale ...anche la vostra ...vi vogliamo bene e vi seguiamo sfegatatenre ...bacioni

Antonio ha detto...

Che meraviglia Giacomo. Indimenticabile........e buon appetito.

Elisabetta Costa ha detto...

Bravissimi ragazzi non state perdendo nulla , ma state facendo un servizio al prossimo. Siamo con tutti voi!

Andrea Maestri ha detto...

Bravi ragazzi! I vs canti anche con la chitarra scordata saranno sicuramente apprezzati, chi canta prega due volte!

Cristina Cris ha detto...

Sono convinta invece che i bambini di Bomalang’ombe si ricorderanno di quel gruppo di ragazzi venuti all'Italia per dipingere la loro scuola e portare a loro tanti sorrisi. Chi porta amore riceve amore. Voi ne state portando tanto a loro e loro ricambiano donandovi tante emozione che attraverso i vostri commenti donate anche a noi. Spero che con la pizza siate andati meglio che con il calcio <3<3<3<3
Salutami Carmelo ed Elena.