mercoledì 2 agosto 2017

Rotolando verso sud

Siamo atterrati alle 2:14 all’aeroporto di Dar Es Salaam ma per questioni logistiche e burocratiche siamo riusciti a mettere piede nell’ostello solamente alle 5:30. Alle 8 saremmo dovuti partire e quindi mettere la sveglia alle 7.30.
Alle 6 decido di farmi una doccia, è ancora buio. Giusto il tempo di uscire dalla doccia e mi accorgo che è già mattina. Mi sono perso l’alba…
Gli altri si sono accontentati della sola ora di sonno, dormono. Io invece ho deciso di fare il dritto e sono rimasto fuori nella terrazza a guardare l’Africa: molte persone già lavorano per strada e molti bambini stanno andando a scuola. Due ragazze stanno correndo, hanno i capelli cortissimi e sono in divisa. Camicia bianca, cravatta nera, gonna nera. Passano altre tre ragazze, di cui due con il velo.
Dar Es Salaam mi piace, sembra essere una città che vive: tanti corvi neri, vecchie macchine, lamiere, case colorate, piccoli animali per strada. Sembra di essere a Cuba.

Le persone non sembrano essere povere come ci dettano gli stereotipi su questo continente, o almeno nel quartiere dove siamo noi adesso. La gente di qui ha solamente una mentalità e uno stile di vita propri, diversi da quelli a cui noi siamo abituati.
Di fronte a me c’è una villetta verde, ha un giardino recintato con l’altalena. Sembra una di quelle casette americane negli anni ’50. Dalla villetta è uscito un bambino in divisa e con lo zaino. Aveva uno strano tubo in bocca, una sorta di respiratore. Dopo aver salutato la mamma, corre dalla sorella che nel frattempo si era già avviata e insieme vanno a scuola.
Non dormo da 26 ore. Tra pochi minuti facciamo colazione e partiamo per Iringa. Ci aspettano 8 ore di strada sterrata durante le quali attraverseremo la città, un parco nazionale e gran parte della Tanzania. Farò tante foto, non vedo l’ora.
Roberto N.


7 commenti:

Fulvia Manzella ha detto...

È quasi commovente leggere queste parole, si capisce con quanta sensibilità ed emozione tu stia vivendo questa splendida avventura.Cerca anche di dormire un pò per avere tutta l'energia necessaria a proseguire in questo meraviglioso cammino. Tvb. Mamma.💕

Cristina Garoia ha detto...

Grazie Roberto di averci trasmesso queste emozioni. Cristina

Claudia Battaglia ha detto...

Bellissimo racconto Roberto...grazie! Siamo con voi e vi seguiamo da lontano aspettando il vostro ritorno! Un bacio a tutti! Claudia

Tanzania Responsabile ha detto...

Bravo Roberto. Ha scritto bene la descrizione dell'Africa in realtà. Buon proseguimenti ragazzi. Safari njema .
Tiana

Antonio Cervellin ha detto...

Bella narrazione Roberto. Buon cammino

Fulvia Manzella ha detto...

Ciao Roby, abbiamo appena saputo che questa mattina sei stato a fare animazione in un asilo. Ti auguriamo di portare sempre con te tutta la gioia trasmessa dal sorriso di questi bambini. Siamo felici perchè tu stia vivendo queste forti emozioni e nn vediamo l'ora di sentirtelo raccontare da vicino. Ti vogliamo un mondo di bene e siamo orgogliosi di te! Mamma e papi!

Mario Nappo ha detto...

Ciao Roberto,e anche questa è fatta!!!come tutto quello che si fa'poi termina,(che peccato vero?)...rimane solo un gran bel ricordo impresso nella propria mente di quello che si è visto e fatto, sicuro vi ha arricchito sotto l'aspetto umano rendendovi più predisposti ad aiutare il prossimo senza tanti pregiudizi e perché no...raccontandolo alle altre persone sensibilizzandole sulle problematiche africane.
Bravo Roberto,con le tue foto hai descritto benissimo l'immagine di una realtà lontana che a noi tutti cristiani dovrebbe interessare di più....

Ciao clan Gabbiano Jonathan Fo 6...arrivederci alle vostre nuove imprese.