_ 70% delle foreste tropicali distrutte (fonte: Rainforest Foundation Norway);
giovedì 21 luglio 2022
Settanta
mercoledì 22 giugno 2022
Spruzzi di felicità
"Mi piacerebbe tanto entrare, mi compri un biglietto?”. Gli occhi sgranati di un bambino rom mi fissano supplici. È voltato verso di me ma le mani stringono ancora la recinzione che circonda la piscina. Annuisco, mi sembra un gesto di cortesia molto a buon mercato. E poi non vuole soldi, vuole solo entrare in piscina e giocare con i suoi coetanei. Ci rechiamo insieme fino al bancone della cassa. Chiedo due biglietti, uno per me e uno per il bambino. La cassiera lo guarda e imbarazzata mi risponde “non posso, è una questione un pò complicata”.
Si avvicina la direttrice. Mi spiega, con determinazione e senza compiacimento, che in passato sono avvenuti episodi spiacevoli. Ora gli zingari possono entrare solo se accompagnati da adulti che garantiscano per loro “e non parlo dei genitori”. Ci penso un pò su, poi mi rivolgo al bambino: “io adesso vado a nuotare, tra un’ora torno qui; tu vieni con il costume”. Mi giro verso le due ragazze dietro al bancone: “garantisco io per lui”.
Terminata la mia sessione di nuoto, senza asciugarmi torno all’ingresso della piscina. Ad aspettarmi trovo DUE bambini rom. La cassiera mi lancia un sorriso sincero. Pago i due biglietti e andiamo nello spogliatoio. Tiziano e Zako sono magri, sporchi e puzzolenti. Sono anche belli e sorridenti. Li accompagno alla piscina esterna e ci dirigiamo verso il lato dove l’acqua è più bassa. Non aspettano, come concordato, che li preceda in acqua. Con due balzi scomposti si tuffano lanciando spruzzi di felicità.
martedì 14 giugno 2022
Siccità e Carestia nel Corno d'Africa
Nel 2011, la Somalia ha vissuto una devastante carestia che ha ucciso oltre un quarto di milione di persone, metà delle quali bambini di età inferiore ai cinque anni. La comunità internazionale non è riuscita ad agire in tempo, nonostante i ripetuti avvertimenti della crisi imminente.
Poco più di un decennio dopo, i leader mondiali agiscono ancora una volta tardi e in misura insufficiente per scongiurare la carestia catastrofica che si è abbattuta in Africa orientale.
L'attuale crisi nel Corno d'Africa va avanti da più di due anni. La siccità indotta dal repentino cambiamento climatico si è abbattuta con una crescente intensità negli ultimi dieci anni.
Eppure, la regione è una delle meno responsabili della crisi climatica, emettendo lo 0,1% delle emissioni globali di carbonio.
Quasi la metà del bestiame nell'Africa orientale è morta. Il numero di persone che affrontano la fame estrema in Etiopia, Kenya e Somalia è più che raddoppiato rispetto allo scorso anno, da oltre 10 milioni a oltre 23 milioni di oggi.
Questo lunghissimo periodo di siccità è stato interrotto solamente da brevi precipitazioni di entità estrema, scatenando alluvioni che hanno reso ancor più difficile la vita delle persone senza permettere un utilizzo graduale e prolungato dell’acqua.
In Kenya la siccità ha causato un calo del 70% della produzione agricola e 3,5 milioni di persone affrontano una fame acuta. Il conflitto in Ucraina ha peggiorato ulteriormente la situazione, portando i prezzi dei generi alimentari, già in aumento, al livello più alto mai registrato, rendendo il cibo irraggiungibile per milioni di persone.
Il coordinamento diocesano per Wajir mantiene i riflettori accesi su ciò che accade in questa regione, rimanendo aggiornato in tempo reale dalle realtà caritatevoli locali che sostiene da molto tempo. Nella contea di Wajir, nell’estremo nord-est del paese al confine con la Somalia, vivono quasi 800.000 persone, il 94% delle quali vive in povertà estrema. Da alcune settimane riceviamo notizia di bambini ricoverati negli ospedali in grave stato di malnutrizione. Molti di loro purtroppo non ce l’hanno fatta. Il coordinamento diocesano continua ad aiutare la popolazione di Wajir attraverso azioni a breve e medio termine. Siamo impegnati a far fronte alle necessità contingenti di tanti beneficiari che hanno necessità immediata di cibo ed acqua. Attraverso azioni mirate all’incremento delle produzioni agricole e della capacità di stoccaggio di acqua tentiamo inoltre di aumentare la capacità di adattamento della popolazione alla siccità, che è divenuta ormai una condizione costante nel Corno d’Africa.
associazionevolontaria@gmail.com
Turismo Responsabile a Zanzibar
Zanzibar è un’isola magica situato al largo della Tanzania e facente parte del suo territorio dal 22 aprile 1964. Ridurre Zanzibar a una meta di mare sarebbe molto riduttivo, perché i motivi diinteresse storico e culturale di quest’isola sono davvero troppi per ignorarli! VolontariA propone la visita di questi luoghi all’interno della propria proposta di turismo responsabile scegliendo Nungwi come località privilegiata per il relax, per vivere il mare e come punto di partenza per le varie escursioni. Nungwi è una cittadina a vocazione turistica situata sulla punta nord di Zanzibar. Rispetto a molte altre località ha i vantaggi di non essere troppo soggetta al fenomeno delle maree (sulla costa est il mare letteralmente scompare la mattina!) e di godere di tramonti mozzafiato, che rappresentano momenti davvero indescrivibili. Il pernottamento avviene in bungalow situati proprio sulla spiaggia, semplici ma puliti e confortevoli, l’ideale per vivere senza filtri la vita del luogo e le sue meraviglie della natura. Da Nungwi è possibile dedicarsi a numerose escursioni sull’isola. Di seguito alcune delle attività più significative.
Atollo di Mnemba
Un’isola paradisiaca circondata da una ricchissima barriera corallina. Si tratta sicuramente di uno dei luoghi più suggestivi di tutto l’arcipelago di Zanzibar. Possibilità di fare snorkeling e pranzo a base di pesce alla griglia. Davanti all’atollo si trova una delle spiagge bianche più grandi e incontaminate che avrete mai visto!
Acquario delle tartarughe
A poca distanza dai bungalow a Nungwi si può raggiungere a piedi un acquario naturale tra gli scogli utilizzato da un’associazione locale per riabilitare le tartarughe marine ferite dalle imbarcazioni. Durante la visita è possibile imparare molto a proposito della biologia delle tartarughe marine e di cimentarsi in incontri ravvicinati con quelle presenti nella grande vasca naturale.
Spice Tour
Durante il celebre “tour delle spezie” si possono visitare le antiche farm dell’isola che ancora oggi coltivano una grandissima varietà di piante e spezie, che un tempo resero Zanzibar il principale polo produttivo del mondo.
Prison Island
A Prison Island sorge quella che fu la residenza del sultano di Zanzibar. Oggi l’isola è abitata dalle tartarughe giganti delle Seychelles che appartennero ai vecchi dominatori dell’isola. Il mare antistante all’isola, per le sue acque cristalline popolate da una ricca fauna marina, si presta allo snorkeling.
Stone Town
Stone Town è un’antica città arabo-omanita caratterizzata dalla commistione di razze diverse e religioni orientali, dai vicoli strettissimi e da un’architettura arabeggiante. Si possono visitare diversi monumenti storici, esplorare il caratteristico mercato del pesce e perdersi nello shopping nei negozi di artigianato locale.
Foresta di Jozani
Nella parte centrale dell’isola si trova uno degli ultimi lembi di foresta che un tempo coprivano Zanzibar. A Jozani è possibile vivere l’esperienza di una passeggiata in una foresta tropicale e vedere da vicino i colobi rossi di Zanzibar, primati di grande bellezza che sono seriamente minacciati di estinzione.
Per info:
responsible.tz@gmail.com
associazionevolontaria@gmail.com
VolontariA è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale che promuove e sostiene progetti in ambito educativo, agricolo, ambientale in Tanzania, in Kenya e in Madagascar, mediante una collaborazione diretta con organizzazioni e agenzie locali.
lunedì 6 giugno 2022
Desiderio e Paura
C’è una cosa che continuo a chiedermi da quando siamo tornati. Se ho lasciato qualcosa alle persone che ho incontrato…. un sorriso, uno sguardo, un gesto. Se quando ci incontreremo di nuovo si ricorderanno di me. Io, di sicuro, mi ricorderò di loro.
Ho collezionato a lungo foto, articoli, proposte di viaggi, racconti, pagine di riviste sull’Africa, sospirando al desiderio di scoprirla, terrorizzata dalla paura di scoprirla! Un controsenso, lo so, fondato sulla consapevolezza che ‘ciò che è stato scoperto, lo è per sempre’. Proprio lì si fondono desiderio e paura, nel momento della scoperta, dove fai i conti con quello che è, non più con quello che avevi pensato. E il rischio è che sia deludente, o ti faccia desiderare di scoprirne ancora un po’...
Di quella piccola parte di Tanzania che ho scoperto me ne sono innamorata e molte cose resteranno con me.
Potrei fare un lungo elenco di sorrisi, sguardi, strette di mano, discorsi di saluto, studenti, strade; colori violenti, alberi, animali ed insetti, strade polverose e vita che ci brulica accanto… che sono passati dai miei occhi per rimanere nel mio cuore.
Oppure posso fare questo: fare un augurio a chiunque da sempre sogni di partire per l’Africa. Avere la possibilità di fare un viaggio così: auguro la possibilità di tornare a casa da una piccola parte di Africa, disillusi oppure innamorati. Di certo non indifferenti.
Tania
sabato 23 aprile 2022
Turismo Responsabile in Tanzania
Promozione del lavoro locale
VolontariA è una organizzazione di volontariato e promuove la visita ai propri progetti in collaborazione con le agenzie viaggio gestite integralmente da personale locale. La direzione tecnica del viaggio è quindi a carico del pertner locale.
martedì 19 aprile 2022
Turismo Responsabile in Madagascar
Il Madagascar è la quarta isola più grande del mondo. Si trova al largo della costa orientale dell’Africa, da cui si è staccato circa 140 milioni di anni fa. Questo isolamento ha creato le condizioni perché la natura seguisse un percorso evolutivo completamente unico e diverso da ogni luogo sul pianeta. Questo viaggio è innanzitutto l’occasione per scoprire le meraviglie nascoste nelle foreste e nelle acque del Madagascar, ma anche un’esperienza di incontro e scambio culturale con una delle popolazioni più variopinte di tutto il mondo.
In viaggio
Lungo il viaggio incontreremo le popolazioni degli altipiani occidentali del Madagascar e ci faremo conquistare dalle loro danze, dai loro canti. Il viaggio proseguirà poi alla scoperta delle foreste primarie centro-orientali, della riserva Peyreiras e soprattutto della foresta pluviale di Andasibe. L’esplorazione proseguirà poi verso la costa alla conquista dell’Ile St.Marie, dove potremo avvistare le maestose balene megattere e assistere alle loro spettacolari esibizioni fuori dall’acqua.
L’esperienza sociale
I villaggi intorno alla città di Tsiroanomandidy sono il teatro del progetto “La Scuola di Paolo”, un progetto educativo promosso da VolontariA onlus e dai suoi partner. L’incontro con i gruppi e le popolazioni locali sono la gemma più preziosa di questo viaggio: la gioia e l’accoglienza di questa gente saprà conquistare tutti e non si potrà fare altro che rimanere per sempre legati a questa terra.
Promozione del lavoro locale
VolontariA è una organizzazione di volontariato e promuove la visita ai propri progetti in collaborazione con le agenzie viaggio gestite integralmente da personale locale. La direzione tecnica del viaggio è quindi a carico del pertner locale.
Programma di viaggio “classico”
Giorno 1
Partenza dall’Italia. Visto in aeroporto e trasferimento in hotel.
Giorno 2
Trasferimento a Tsiroanomandidy (Tsiro per gli amici) con un veicolo privato. Per il pranzo sosta presso il geyser di Analavory. Arrivo dopo circa 3 ore di viaggio. Sistemazione presso l’alloggio messo a disposizione dalla diocesi e pomeriggio libero.
Giorno 3
Visita al progetto “La Scuola di Paolo” presso il villaggio rurale di Miandrarivo. Spiegazione della nascita e sviluppo di questo progetto e momenti di gioco e di festa insieme ai bambini della scuola. Pranzo presso la casa delle suore che gestiscono la struttura. Nel pomeriggio visita dell’acquedotto costruito nel villaggio e spiegazione della gestione comunitaria di questa risorsa. In serata rientro a Tsiroanomandidy.
Giorno 4
Trasferimento verso il villaggio di Maritampona. Visita al villaggio di Maritampona e del progetto ancora una volta incentrato sulla costruzione di una scuola (“Scuola Maria Gemma”) e sulla realizzazione di 40 pozzi tradizionali scavati a mano. Rientro a Tsiro, pranzo e pomeriggio libero.
Giorno 5
Giornata che verrà trascorsa a Tsiroanomandidy. Visita di alcune
realtà solidali come la Scuola
Arcanciel per bambini diversamente abili e il progetto “Vahatra”, progetto diocesano di sviluppo
rurale. Incontro con l’animatore e di alcune associazioni locali
nate grazie al progetto. Visita del laboratorio artigianale per la
lavorazione del Vetiver e possibilità di acquistare oggetti
artigianali in vetiver. Visita al mercato e della cittadina in
generale. Pranzo in ristorantino tipico. Pomeriggio libero.
Giorno 6
Giorno 7
Mattinata interamente dedicata alla visita e al trekking all’interno del parco nazionale di Andasibe-Mantadia. Nel pomeriggio visita della riserva privata di Vakona, dove sarà possibile stabilire un contatto ravvicinato con diverse specie di lemuri.
Giorno 8
In mattinata partenza per Tamatave ed arrivo nel pomeriggio. Sistemazione in confortevoli bungalows vicino al mare.
Giorno 9
Partenza di buon mattino in minibus per Soanierana Ivongo, quindi imbarco sul battello per Ambodifotatra, il capoluogo di Ile Saint Marie. Giunti sull’Ile St Marie, pranzo e trasferimento immediato in auto e poi in piroga verso il paradiso tropicale dell’Ile Aux Nattes. Sistemazione presso favolosi bungalows posti lungo la bianca spiaggia corallina. Pomeriggio libero a disposizione. Cena e pernottamento.
Giorno 10
Giornata a disposizione per godere delle bellezze di Ile Saint Marie e Ile Aux Nattes e rilassarsi sulle bianche spiagge coralline.
Giorno 11
Altra giornata dedicata al relax sulla spiaggia e all’esplorazione libera di questi fantastici luoghi.
Giorno 12
In mattinata trasferimento in piroga presso un altro hotel situato su Ile St. Marie, sistemazione dei bagagli e partenza per l’escursione in barca per avvistamento delle balene (megattere per la precisione) organizzata in collaborazione all’associazione ecologista Cetamada, che promuove lo studio e la salvaguardia di questi splendidi animali in tutto il Madagascar. Al rientro pranzo e pomeriggio di relax.
Giorno 13
Partenza di buon mattino in battello per Soanierana Ivongo e quindi in bus per Tamatave. Pomeriggio a disposizione. Cena e pernottamento.
Giorno 14
Rientro a Tanà utilizzando un mezzo privato. Arrivo dopo circa 7 ore di viaggio. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Giorno 15
Giornata dedicata alla visita della città e dei mercatini di artigianato tipico. Partenza nel pomeriggio in aereo per il rientro in Italia.
Giorno 16
Arrivo in Italia.
Il programma di viaggio è indicativo ed è personalizzabile
Per info:
responsable.md@hotmail.com
associazionevolontaria@gmail.com
giovedì 31 marzo 2022
Viaggio in Tanzania (13-24 maggio 2022)
Cliccare sui link per approfondire i vari argomenti
Venerdì 13 maggio
Partenza da Bologna alle 6.00. Arrivo a Dar es Salaam alle 22.00.
Sabato 14 maggio
Trasferimento con mezzo privato verso Iringa, una piacevole cittadina situata negli altipiani centrali della Tanzania. Lungo il viaggio si attraverserà il parco di Mikumi, con la possibilità di avvistare animali selvatici direttamente lungo la strada e di attraversare la famosa valle dei baobab. Arrivo in serata ad Iringa e sistemazione presso un confortevole ostello.
Domenica 15 maggio
Trasferimento presso il villaggio di Bomalang’ombe. Trattandosi di giorno festivo, sarà possibile prendere parte alla tradizionale messa del villaggio, una occasione di condivisione di un momento della vita della comunità locale, allegro e colorato come in Europa non siamo abituati. Pomeriggio di riposo. Pernottamento presso la casa dei volontari.
Lunedì 16 maggio
Primo giorno di visita dei progetti di VolontariA. Visiteremo la scuola diMwanzala, costruita grazie all’impegno dell’associazione e dei suoi sostenitori nel corso degli anni. Nel pomeriggio visita alla scuola secondaria di Ipeta, frequentata da molti ragazzi del progetto sostegno a distanza.
Martedì 17 maggio
In mattinata visita al centro sociale di Boma, dove alcune artigiane realizzano prodotti di sartoria che VolontariA vende nel corso dei suoi mercatini. Trasferimento presso la scuola di Ilamba, dove conosceremo le suore che la gestiscono e i ragazzi del sostegno a distanza. Rientro a Bomalang’ombe e pernottamento.
Mercoledì 18 maggio
Trasferimento ad Iringa e visita al pittoresco mercato cittadino. Dopo pranzo è prevista la visita al suggestivo sito archeologico di Isimila, a pochi chilometri di distanza da Iringa. Gli enormi pinnacoli di roccia rossa e i siti del ritrovamento dei manufatti preistorici sono le due attrazioni principali di questo luogo. Trasferimento in hotel.
Giovedì-Sabato 19-21 maggio
Dopo aver fatto colazione e preparato i bagagli trasferimento presso il Ruaha National Park, uno dei parchi più belli di tutta l’Africa. Pranzo al sacco lungo il tragitto e dopo l’ingresso nel primo pomeriggio safari pomeridiano. Tutte le visite all’interno del parco sono rigorosamente guidate e ci sarà la possibilità di vedere tutta la fauna africana. E’ previsto almeno un pranzo in un lussuoso eco-lodge perfettamente inserito nell’ambiente della savana. Cene e pernottamenti in confortevoli bandas lungo il fiume, completamente calati nell’ecosistema africano. Sabato rientro ad Iringa e pernottamento in hotel.
Domenica 22 maggio
Trasferimento con mezzo privato Iringa – Dar es Salaam che occuperà l’intera giornata.
Lunedì 23 maggio
Dopo la colazione servita in ostello, avendo tutta la giornata a disposizione, sarà possibile ancora una volta recarsi a visitare la meravigliosa Isola corallina di Mbudya e rilassarsi sulle sue spiagge bianche mangiando il pesce appena pescato dai pescatori. Rientro nel pomeriggio e dopo cena trasferimento in aeroporto. Partenza con volo delle 23.00.
Martedi 24 maggio
Arrivo a Bologna alle 13.10
Organizzazione tecnica del viaggio ad opera di Africa Miles Safari
Per info: responsible.tz@gmail.com
lunedì 13 luglio 2020
Life is a Circle
martedì 16 giugno 2020
Lo Spirito dell'Albero
La tradizione mistica ebraica della Cabala rappresenta il ponte tra il paradiso e la Terra con un albero rovesciato. Tra le festività ebraiche esiste il Capodanno degli alberi. Uno dei fondamenti dello Stato di Israele è il piantare alberi.
Gli antichi testi indù (Upanishad) spingono alla venerazione del baniano (Ficus bengalensis) che, con le radici in cielo e la chioma sulla terra, è la manifestazione di Brahma nell’universo.
Al centro della religione zoroastriana ci sono due alberi: l’albero della vita, i cui frutti donano la vita eterna a chi se ne cibi, e l’albero taumaturgico, che dona guarigione e benessere.
Gli antichi egizi credevano che un grande sicomoro mettesse in contatto i mondi della vita e della morte, e che un grande albero formasse un arco sopra la Terra contenendo tutto il cielo.
Nella mitologia scandinava, il frassino Yggdrasil affonda le proprie radici sottoterra e i suoi rami sostengono la casa degli dei.
Gli antichi greci dedicavano l’alloro, l’ulivo, il mirto, l’edera ad Apollo, il cipresso ad Ade, la quercia a Zeus. Nella tradizione greca il ramo di ulivo è associato alla pace, la corona di alloro alla vittoria sportiva. L’accademia di Platone era situata in un bosco dedicato ad Atena, la dea della saggezza.
I romani associavano il mirto a Venere e Nettuno.
Le tribù germaniche veneravano la quercia e l’abete rosso.
Le tradizioni celtiche precristiane onoravano le foreste sacre.
La civiltà maya venerava il ceiba, chiamato yaxché, che consideravano l’albero della vita e il sostegno del cielo.
Gli shintoisti credono che la cura dei bonsai generi una disposizione d’animo religiosa.
Gli shona dello Zimbabwe ritengono che gli spiriti ancestrali vivano nel prugno mobola.
Gli yoruba dell’Africa occidentale attribuiscono all’iroko, al cotone, al sandalo ed al baobab la dimora di altrettante divinità.
Tra i kikuyu del Kenya, il passaggio allo stato di anziano, di custode della saggezza e protettore dello stile di vita della comunità, viene sancito in un rito attraverso la consegna di un ramo dell’albero di mugumu.
I tuareg dell’Africa settentrionale credono che la Maerua crassifolia sia la dimora degli spiriti.
Nel Corano gli alberi sono citati come un dono di Dio, così come tutta la Natura è espressione di Allah.
Il vecchio ed il nuovo testamento sono pieni di riferimenti agli alberi: un rametto di ulivo portato da una colomba è il simbolo della pace tra Dio e Noè. Giosuè onorava Jahvè sotto una quercia, Abramo piantò le tende all’interno di un bosco sacro a Sichem, Ebron e Bersabea per essere più vicino a Dio. Il profeta Ezechiele immagina Dio come una pianta che produce acqua dalle sue radici, Geremia ed Osea paragonano Israele ad un albero. Le foglie di palma vengono stese sul cammino di Gesù quando entra a Gerusalemme. Il cipresso, il mirto e l’ulivo simboleggiano alcuni aspetti della Vergine Maria. Gesù si ritira a pregare, la notte prima dell’arresto, tra gli ulivi del Getsemani. Nella Bibbia sono citate ben 21 specie di alberi.
Difficile comunicare con qualcuno che non si conosce: nella lingua degli indios waiwai dell’Amazzonia la parola “albero” non esiste perché essi chiamano ogni albero con il suo nome.
Le colonne dei templi greci, egiziani, romani e delle chiese cristiane, rappresentano i fusti degli alberi, e lo spazio all’interno del colonnato una fresca radura nella foresta.
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