domenica 29 gennaio 2017
Cittadini del Mondo
mercoledì 27 gennaio 2016
Mikumi National Park (ita)
sabato 9 novembre 2013
Disabilità o Superpoteri?
lunedì 29 luglio 2013
L'Africa di Moravia
sabato 9 febbraio 2013
La Scalata del Kilimangiaro
mercoledì 22 agosto 2012
Il Diario dei Turisti Responsabili
martedì 24 aprile 2012
A Pelo d'Africa
martedì 17 maggio 2011
Gerusalemme e la Terra (che fu) Santa
[...] un pellegrino domenicano del XV secolo, Felix Fabi, osserva che la concezione di un solo Dio (il monoteismo) unisce le differenti religioni di Gerusalemme, ma la pratica di tali religioni in fondo le divide ancora di più. Il bravo pellegrino fa una lista lunghissima delle fedi ivi praticate, e di tutte le sfumature dell'Ebraismo, dell'Islamismo e del Cristianesimo. Greci, Siriani, Armeni, Nestoriani, Gregoriani, Maroniti, Beduini, Turcomanni, Mamelucchi e, aggiugerei, Copti (Etiopi ed Egiziani), Giacobiti siriani, Greci ortodossi [...] si avvicendano con un'agenda oraria ferrea ogni giorno a Gerusalemme per onorare e custodire la memoria dello stesso Dio. Dio che in principio sarebbe lo stesso, ma di cui in realtà ciascuno si sente il "vero" interprete. [...]
La concentrazione in uno spazio così ristretto di tante convinzioni diverse fa pensare a tante vedove di uno stesso defunto che vivono nella stessa casa, ciascuna di esse convinta di essere la "vera e unica" vedova. E' presumibile che lo spirito del defunto, se eventualmente esisteva, si sia nel frattempo trasferito altrove lasciando un grande vuoto.
A riempirlo sono rimasti i suoi adepti, con tutto il loro zelo e la loro granitica fede, rappresentando solo se stessi e presidiando il Nulla.
martedì 10 maggio 2011
Il Senso del Viaggio (3)
lunedì 4 gennaio 2010
Il Senso del Viaggio (2)
Se sei pronto ad affrontare le pene dell'inferno, a piangere di rabbia, di fatica e di paura. Se sei pronto ad afferrare con i denti e le unghie la vita che il mare sembra strapparti.
Se sei pronto a non dormire e a non mangiare per qualche giorno e a stare fuori al timone della tua barca sotto frangenti che periodicamente la spazzano facendoti vivere costantemente fradicio perché il pilota automatico è in avaria.
Se sei pronto a controllare i tuoi nervi quando di notte l'urlo del vento e le muraglie di acqua aggrediscono la tua barca.
Ecco, se sei pronto a tutto questo, allora parti amico mio.
Se sei pronto a sopportare il peso di un cielo grandiosamente bello, che ogni sera cambia colori soltanto per te e ti offre rosa e azzurri inimmaginabili e il fuoco e l'oro del sole schiacciato all'orizzonte da gigantesche nuvole nere piene.
Se sei pronto ad apprezzare il suono del vento nelle vele, il canto dei delfini, l'immobilità apparente dei gabbiani stampati nel cielo.
Se sei pronto a lasciarti trapassare l'anima da un cielo stellato.
Se sei pronto a rimpiangere di non poter condividere con il tuo amore questa enorme bellezza.
Ecco, se sei pronto a tutto questo, allora parti amico mio.
Non dimenticare però che esiste una legge che non si può aggirare: puoi lasciare ogni tipo di bagaglio sul molo prima di partire, ma non puoi lasciare te stesso.
Ecco se sei pronto a tutto questo, vai, amico mio, e torna per raccontare.
M.L.
giovedì 31 dicembre 2009
Il Senso del Viaggio
Ciò che ci spinge a viaggiare è il desiderio di avventura, l'esigenza di staccare dalla vita quotidiana oppure la voglia di conoscere nuovi luoghi. Il viaggio però può trasformarsi in un'occasione persa, qualora lo spirito che lo anima non sia quello giusto. Dopo alcuni anni e tanti chilometri, ho capito che non è la destinazione a rendere un viaggio speciale, né il numero di tappe che è stato possibile toccare nel poco tempo generalmente a disposizione. E non sono né le fotografie né i souvenir che sono stati collezionati a restituire il ricordo del tempo trascorso.
Gli unici momenti che si fisseranno nella memoria e che ci avranno fatti crescere come essere umani saranno quelli che avremo condiviso con altre persone. Soltanto attraverso gli occhi e le parole di coloro che incontriamo sulla nostra strada è possibile vivere un luogo, capirne le regole, trarne insegnamenti e durature emozioni. Il significato più profondo del viaggiare è quindi quello di stabilire relazioni con altri uomini e donne; esse ci trasformano, modellano il nostro pensiero, conferiscono un senso al viaggio e condizioneranno la nostra vita futura.
Perché tutto ciò si realizzi, il viaggio deve essere vissuto a contatto con la gente che abita il luogo che stiamo visitando. Gli spostamenti aerei, il villaggio turistico, l'hotel di lusso precludono questo avvicinamento e lasceranno, al ritorno, una carrellata di immagini di un luogo di cui non è stata colta l'essenza e che non è mai stato veramente vissuto.
Il video che segue è l'ultimo minuto e mezzo del film "I diari della motocicletta". Esso racconta ciò che veramente rimane alla fine di un viaggio vissuto in mezzo alla gente.
E forse tutto questo ragionamento può essere esteso alla vita, che altro non è che il nostro viaggio più importante.
"Non sono le persone che fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone" (John Steinbeck)
"La vita è come un libro e chi non viaggia ne legge solo una pagina" (Sant'Agostino)








