mercoledì 1 gennaio 2014
giovedì 26 dicembre 2013
lunedì 9 dicembre 2013
La Sacra di San Michele
Immaginate
di essere un devoto cristiano del medioevo od un cavaliere templare e di
recarvi in pellegrinaggio verso Gerusalemme. Provenite dal nord della Francia e
per raggiungere il medio oriente dovete imbarcarvi a Brindisi, nella punta
dello zoccolo italico. Avete appena oltrepassato il maestoso arco alpino,
inerpicandovi su irti e insidiosi sentieri montani. Avete il cuore colmo di
Fede ma siete provati dalla fatica e dalle privazioni. Imboccata la Valle del
fiume Dora rimanete a bocca aperta.
Sulla cima di uno sperone roccioso a picco sulla valle, sfidando le leggi della
gravità e la comprensione dell’uomo, si trova la Sacra di San Michele, il luogo
dove il vostro spirito ed il vostro corpo troveranno riposo e nuove energie.
Sono
trascorsi oltre mille anni, guerre e domini, ma questo edificio continua a
suscitare un senso di mistico stupore in tutti coloro che lo avvistano
percorrendo la Val di Susa.
La
Sacra di San Michele ha subito
domenica 1 dicembre 2013
Niente è Stato Più Come Prima (forse)
Credo
che l’ottanta per cento di coloro che visitano la Normandia vi giunga
appositamente per i luoghi dello sbarco. Io appartengo al restante venti per
cento. Sono però sicuro che a prescindere dal motivo per cui ci si arrivi in un
modo o nell’altro si sia costretti a fare i conti con la storia. Strade,
statue, chiese, segnali stradali, negozi… tutto in Normandia richiama al 6
giugno 1944. Sono state scritte tonnellate di carta e girati chilometri di
pellicola sullo Sbarco (con la “S” maiuscola), eppure la storia non è riuscita
a fornire un’interpretazione condivisa di quello che fu uno dei giorni più
sanguinosi della storia dell’umanità.
I
due cimiteri militari, quello americano e quello tedesco, forniscono
mercoledì 20 novembre 2013
Gli uomini pianificano, Dio ride
Sulla bacheca dell'ufficio della Bomalang'ombe Village Company campeggia da tempo immemore un'illustrazione di un anonimo genio che racconta i vari punti di vista di un progetto di sviluppo. E' un monito umoristico sui rischi che si corrono quando ci si trova ad aiutare la gente, ma credo che questo avvertimento possa essere esteso ad ogni attività lavorativa.
HISTORY OF A PROJECT
STORIA DI UN PROGETTO
As proposed by the Project sponsor
Come viene proposto dal donatore
sabato 9 novembre 2013
Disabilità o Superpoteri?
Alzi la mano chi è in grado di
percorrere 4.000 Km in bicicletta. Io no di certo, nemmeno con un anno a
disposizione. Norberto De Angelis c’è riuscito in 80 giorni. Nel 2009 questo
straordinario sportivo ha attraversato da est a ovest gli Stati Uniti lungo la
celebre “Route 66”. Un’impresa notevole per un buon ciclista, un successo
eccezionale se si pensa che Norberto l’ha realizzato con la sola forza delle
braccia. Norberto è sempre stato uno sportivo sopra la media, arrivando
addirittura a militare nella nazionale italiana di football americano. Durante un
periodo di volontariato in Africa è rimasto coinvolto in un incidente stradale
che lo ha costretto sulla sedia a rotelle. Da quel momento in poi è iniziata
una nuova vita che, grazie alla sua straordinaria forza di volontà e ad un
pizzico di tecnologia, è stata ricca di
imprese sportive ancor più clamorose delle precedenti. Oggi Norberto è tornato
in Tanzania, il paese che è stato teatro del suo dramma personale, per raggiungere
un nuovo traguardo. La traversata di questa nazione (750 Km) in handbike
prestando la propria immagine come testimonial alla campagna del CEFA “Less is More”,
un’iniziativa per la creazione di opportunità professionali per i diversamente
abili della Tanzania.
Cliccando su questi link
trovate il video di presentazione dell’impresa di Norberto in italiano ed in inglese. Sul sito del CEFA trovate tutte le info relative al progetto “Less is More”
e gli aggiornamento relativi al viaggio di Norberto.
Alzi la mano chi desidera diventare
una star della musica, famosa ed
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domenica 20 ottobre 2013
Tingatinga
Una
strada polverosa e sconnessa, clacson e grida, baracche di legno, odore di vernice
… dalla descrizione non sembra un luogo attraente, eppure è la meta più famosa
di Dar es Salaam. E’ la cooperativa dei pittori di tingatinga, lo stile
pittorico più originale d’Africa.
Questo
stile particolarissimo nasce grazie alla creatività del suo inventore, Edward
Saidi Tingatinga. Tingatinga nasce nel 1932 in un piccolo villaggio della Tanzania
meridionale presso una famiglia contadina
e povera come tante in Tanzania. Le condizioni disagiate della famiglia non gli
consentono di studiare, e dopo
sabato 5 ottobre 2013
Annalena: L'Eredità di un "Nessuno"
A dieci anni esatti dalla morte di Annalena l'UNHCR pubblica un nuovo video che ripercorre le tappe della sua vita attraverso filmati originali e interviste a persone che l'hanno incontrata nel corso della sua opera missionaria in Kenya e Somalia. Un video emozionante che ci racconta la storia di un gigante del nostro tempo, la cui importanza è riconosciuta con chiarezza in giro per il mondo ma che al contrario in Italia non ha (ancora) ricevuto il tributo che merita.
lunedì 23 settembre 2013
Con Chi la Pace non l'ha mai Conosciuta
Nella
settimana di avvicinamento ad un grande evento di Pace come la Marcia della
Pace della Romagna e mentre è in corso un immane atto di violenza, l’attacco
dei terroristi Shaabab ad un centro commerciale di Nairobi, non riesco a non
pensare a chi ogni giorno della propria vita desidera ardentemente l’uno e si
trova costantemente a vivere l’altro.
Nella
nostra società parlare di Pace in molti casi significa dissertare di argomenti astratti
e filosofici, mentre al mondo ci sono persone per cui questo valore ha un
significato ben preciso e concreto. E in questo senso nei nostri cuori la
popolazione di Wajir occupa senz’altro il primo posto. Un popolo duro che si è
scelto leggi severe e che vive in un ambiente ostile. Un popolo che a causa dei
conflitti è ancora costretto a fronteggiare i nemici atavici dell’umanità: la
fame, la carestia, l’analfabetismo e la malattia.
I
conflitti interclanici che da sempre martirizzano le genti somale
martedì 10 settembre 2013
Grazie VolontariA, ma...
Il video che segue è dedicato a tutte le persone che sostengono VolontariA. Esso documenta la festa che la scuola primaria di Mwanzala ha organizzato per il gruppo in visita nel mese di Agosto. Questa scuola è nata per accogliere gli studenti in esubero dalla scuola primaria di Bomalang'ombe, che ormai ha raggiunto e superato le mille unità. VolontariA ha contribuito attivamente alla sua costruzione, e la scuola ha voluto dimostrare la propria gratitudine in questo modo. Alla festa hanno partecipato anche le autorità di villaggio e molti genitori dei ragazzi. Alla festa eravamo presenti solo in tre, ma era come se al nostro fianco ci foste tutti voi.
Eppure c'è anche un ma. Purtroppo la scuola di Mwanzala
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