giovedì 23 maggio 2013

Lettera dal Madagascar (2)

Carissimi,
Il giorno di Pasqua siamo stati nel villaggio di Miandrarivo, la celebrazione è stata fatta nel cortile della scuola di Paolo. Per noi è stata Pasqua tre volte, uno perché Pasqua è Pasqua, due perchè eravamo insieme alle suore della Scuola di Paolo, tre perché ci erano venuti a trovare tre volontari che lavorano ad Ambositra: Cristina, Chiara ed Ernesto ed essendo stata la seconda visita di volontari da quando siamo qui, eravamo a dire poco euforici. Tra l’altro, Ernesto e Cristina son l’uno psichiatra e l’altra psicologa e Sr Marie Jeanne non ha mancato di chiedere consigli per i bimbi della sua scuola. Con una definizione impropria e generica di difficoltà di apprendimento e ritardo mentale la scuola di Paolo accoglie alle elementari 50 bimbi su circa 500. E’ stato molto bello vederli scambiarsi consigli: gli uni felici di donare le proprie competenze e le Suore contente di accogliere consigli da poter utilizzare a scuola.
Per quanto riguarda il progetto dell’acqua, i

lunedì 29 aprile 2013

C'è sempre Speranza

Questo post è l’ideale prosecuzione di quello intitolato tempi di crisi. Avevo espresso il seguente pensiero. Il degrado morale ed etico che permea la società dei paesi economicamente sviluppati è figlio del benessere. E’ solo un caso se le personalità che hanno comunicato i valori più alti dei tempi moderni siano fiorite in ambienti dove si sperimentavano povertà e ingiustizia? Ebbene, gli accadimenti dell’ultimo periodo mi hanno fatto tornare in mente quelle parole. Proprio mentre la nostra società vive un’epoca di profonda crisi economica e morale stanno emergendo persone eccezionali, che speriamo possano indicarci la strada da seguire per uscire da tutta questa sofferenza. Abbiamo eletto il primo ministro immigrato della storia repubblicana, Cecile Kyenge, la quale ha già dichiarato che i suoi sforzi avranno come obbiettivo il riconoscimento della cittadinanza per i tutti i bambini nati in Italia, senza distinzione di razza o provenienza.
La terza carica dello Stato è Laura Boldrini, una vita dedicata al problema dei richiedenti asilo a Lampedusa. Uno fra i pensieri più belli

sabato 30 marzo 2013

L'Industria della Carità

L’Industria della Carità è un libro inchiesta della giornalista Valentina Furlanetto. Esso raccoglie avvenimenti documentati e testimonianze dirette riguardanti gli scheletri che molte organizzazioni umanitarie celano nei propri armadi. Critica pesantemente tutte le forme di raccolta fondi operate da associazioni e organizzazioni, dalla vendita dei fiori nelle piazze al commercio equo, dalle adozioni internazionali al 5 x 1000. E’ un libro che ha alcuni difetti ma a cui bisogna sicuramente riconoscere un pregio: racconta molte cose vere. 
La prima questione sollevata è quella della trasparenza. L’Italia è l’unico paese in cui associazioni e ong non sono obbligate a pubblicare in rete i propri bilanci. L’autrice riporta il seguente esempio: “Nessuno si lascerebbe operare da un medico senza essere certo della sua competenza e senza sapere se le operazioni che ha portato a termine siano andate a buon fine. Nessuno chiede a un chirurgo di commuoversi, ma di essere bravo in sala operatoria. Lo stesso si dovrebbe chiedere ad un operatore umanitario. Invece nel nostro paese si dona senza chiedere conto di nulla, con il rischio

giovedì 28 febbraio 2013

Gli Angeli di Leakey

Poche persone hanno avuto un impatto sullo studio delle origini dell’uomo maggiore di Louis Leakey. Nato da genitori missionari in Kenya nel 1903, si laureò a Cambridge nel 1925 in archeologia e antropologia per poi tornare in Africa orientale a condurre diversi progetti di ricerca. Nonostante fosse un fervente cristiano, sostenne fin dagli inizi la teoria evoluzionistica darwiniana, maturando la convinzione che i primi uomini avessero mosso i loro passi in Africa. Nel 1936 sposò Mary Douglas Nicol, una illustratrice scientifica, che divenne sua inseparabile compagna di lavoro e fatiche nei diversi siti di scavo. La scoperta che consegnò alla storia il nome dei Leakey risale al 1950, quando nella gola di Olduvai nell’attuale Tanzania la coppia rinvenne un cranio fossilizzato di Zinjanthropus, un ominide che visse 1,75 milioni di anni fa. Nel corso della sua attività Louis Leakey inaugurò numerosi filoni scientifici.
Uno dei più importanti fu lo studio dei grandi primati, per svolgere il quale Leakey scelse tre donne, a suo modo di vedere più sensibili e recettive degli uomini nell’instaurare un legame empatico con i primati.  La loro giovane età le rendeva inoltre adatte

sabato 9 febbraio 2013

La Scalata del Kilimangiaro

GIORNO 1: La via parte dal cancello di Marangu (1860 m slm) dove vengono espletate le formalità per l’accesso al Parco Nazionale del Kilimangiaro e vengono distribuiti i carichi tra i portatori. La camminata del primo giorno si svolge all’interno di una fitta foresta pluviale piena di vita e contraddistinta da un elevato tasso di umidità. Si tratta di un ambiente incantevole e rigoglioso, attraversato da torrenti che gorgogliano e bordato di alberi giganteschi ricurvi e coperti da muschio pendente. Alberi altissimi si alternano a piante più basse e ad arbusti e cespugli in un intreccio di liane e rampicanti. Tra le specie più comuni si trovano il Podocarpus milanjanus, la Nuxia congesta, l’Agauria salicifolia, il Rubus volkensi. Lungo la strada è possibile avvistare primati e roditori che scompaiono tra gli alberi al passaggio dei turisti. La tappa si conclude al rifugio Mandara (2720 m slm), dopo un cammino di circa 3-4 ore. Accanto al vecchio rifugio in muratura sono state costruite diverse capanne in legno, sopraelevate rispetto al terreno. Ogni edificio è composto di due camerette con quattro cuccette ciascuna. Nella costruzione centrale si trovano la sala da pranzo ed un altro dormitorio. All’arrivo è possibile esercitarsi in una passeggiata di circa 15 minuti verso il cratere Maundi. Queste passeggiate sono sempre utili perché consentono di acclimatarsi meglio.
GIORNO 2: La prima parte di questa tappa coincide con l’ultima parte della foresta pluviale, rigogliosa di alberi densamente ricoperti di piante epifite e di un ricco sottobosco di felci. Dopo poche decine di metri si emerge dalla foresta tropicale

domenica 20 gennaio 2013

Lettera dal Madagascar

Quest'anno il giorno di Natale siamo stati a Maroloana, un villaggio con cui avevamo collaborato negli anni scorsi. Abbiamo assistito ad una messa davvero molto bella e molto sentita non solo perché era Natale ma soprattutto perché il villaggio ha avuto la possibilità di avere il prete che dice messa, evento che si verifica una volta all'anno, e in occasione del Natale erano ormai tre anni che non c'era un prete. Normalmente è il catechista che presiede la celebrazione. Finita la messa abbiamo pranzato nella casina del catechista, con il prete e altre persone della parrocchia. Antipasto con cetrioli in insalata, piatto forte riso e gallina. Finito il pranzo siamo usciti a fare due passi nel villaggio e Gemma sembrava il pifferaio magico, aveva al seguito una cinquantina di bimbi che la osservavano e ogni tanto qualcuno la toccava per vedere se la pelle oltre ad essere bianca avesse anche una consistenza diversa dalla loro. Non ultimo, era tutto un vociare di "Ehi, sembra il Gesù bambino del presepio della chiesa!" Abbiamo invece trascorso il Capodanno in capitale con gli altri volontari. Goffredo ha trasformato il manico di un badile in un mattarello romagnolo e voilà tagliatelle con ragù di zebù. Serata molto bella in comunità.
I mesi di Novembre e Dicembre sono stati dedicati principalmente alla realizzazione dei pozzi e siamo molto onorati di dirvi che il villaggio di Maritampona si è organizzato tanto bene da aver già terminato tutti i pozzi in programma e più!
Qualche numero:  42 pozzi terminati, 30 equipe di scavatori impiegate composte da 3 persone ciascuna,

lunedì 14 gennaio 2013

sabato 29 dicembre 2012

Andasibe-Mantadia


Il Parco Andasibe-Mantadia è una riserva forestale situata nella parte orientale del Madagascar. Si situa idealmente sulla direttrice che conduce da Antananarivo (la capitale) verso la città costiera di Tamatave, rappresentando la tappa ideale quindi lungo il viaggio che porta verso Ile Saint Marie o il Canale di Pangalanes. Visitando questo parco si compie un’esperienza naturalistica unica, potendo osservare l’ecosistema tipico del Madagascar e alcuni dei suoi abitanti più caratteristici.
La parte principale del parco da un punto di vista strettamente turistico è la Riserva Speciale Indri-Indri o Anamalazoatra dove si possono osservare i celebri Indri-Indri, ai quali spetta la palma di principali attrazioni del parco. Gli Indri-Indri sono i più grandi lemuri viventi arrivando a misurare quasi un metro di altezza. La loro caratteristica più curiosa sono gli incredibili vocalizzi che emettono di continuo e che è possibile riconoscere fino a tre km di distanza. Il nome malgascio di questi animali è babakoto (leggendo la lettera “o” come se fosse “u”) che letteralmente significa “padre del ragazzo”, a causa della leggenda che vorrebbe gli Indri

lunedì 10 dicembre 2012

Ile Sainte Marie

Ile Sainte Marie è un’isola lunga e stretta (quaranta km per appena cinque) situata a breve distanza dalla costa orientale del Madagascar. E’ il tipico paradiso tropicale dell’Oceano Indiano, con spiagge coralline e acque cristalline. Non è un’isola molto conosciuta,essendo  oscurata dalla fama di altre località colonizzate dai villaggi turistici come Nosy Be. Questo è il motivo per cui Ile Saint Marie rimane un luogo genuino e dove è ancora possibile stabilire una relazione autentica con la popolazione locale. Insieme alla sorella minore meridionale, Ile Aux Nattes, presenta altri motivi di interesse che arricchiscono questa esperienza di viaggio rendendola molto più che una semplice vacanza di mare.

Se oggi Ile Sainte Marie è internazionalmente conosciuta solo come meta vacanziera, nel XVII e XVIII secolo veniva identificata in maniera decisamente meno frivola. Ile Sainte Marie era conosciuta da tutti come l’isola dei pirati. Pirati veri, non personaggi di romanzi di appendice.

sabato 1 dicembre 2012

With Love From Madagascar

Propongo queste meravigliose immagini girate in Madagascar da due documentaristi, un'austriaca ed un tedesco, raccolte nel trailer di presentazione del loro progetto. Speriamo di vedere al più presto realizzato il film completo. Non si tratta solo di un affresco di questo incredibile paese, ma di un'occasione per descrivere la sua grande fragilità sociale ed ambientale, gli sforzi di una serie di volontari impegnati in varie iniziative e dell'amore che contagia chiunque venga in contatto con l' "Ile Rouge". Merita sicuramente di essere visto e rivisto.